Gattuso: "Non mi fido di Allegri. Sarà una finale"

 


Gennaro Gattuso, allenatore della Lazio, alla vigilia del big match contro il Napoli è intervenuto in conferenza stampa: "Le pressioni specialmente domani non le abbiamo. Ma la consapevolezza di andare in uno stadio difficile, una squadra forte e di mentalità, anche se ora in difficoltà. Tanti hanno vinto all'estero e col Napoli. Ci vuole rispetto e umiltà, bisogna andare forte. Tutte le gare sennò sono toste. Dobbiamo pensare partita dopo partita, mancano 12 punti, quando arriviamo a 40 facciamo una bella festa per il primo obiettivo raggiunto. Abbiamo una strada, il lavoro e la mentalità. Bisogna leggere il meno possibile. C'è chi lo fa di lavoro e ci fa i complimenti. Poi se dovessimo cadere ci rimettiamo sotto e ricominciamo col lavoro. 

Che atteggiamento si aspetta dalla Lazio?

Spensieratezza e rispetto per l'avversario, per la qualità che hanno. I giocatori fuori fanno capire il valore della loro rosa. Una squadra che a Oporto ha tenuto bene il campo per 70 minut, gli sono mancati i cambi. Una squadra viva, voglio vedere la voglia di soffrire e ribattere colpo su colpo. Non abbiamo nulla da perdere, con la nostra identità e mentalità. Max Allegri è stato il mio capitano, ho vinto un campionato dalla B alla A. È stato il mio allenatore, non ho mai vinto contro di lui, è chiacchierato, ma spero di fare un quarto di quanto ha fatto in carrriera. Conoscendolo, lui di stress non muore. Lui nei momenti di difficoltà trova sempre le cose giuste per far quadrare i conti. Non mi fido. Lui è sgamato. Capisco quando dicono che sia una finale, ma lo sarà anche per noi. Giocare al Maradona dà sempre gusto, serve il giusto spirito. 

Torna a Napoli da capolista? Che ricordi ha?

Io sono stato benissimo a Napoli, ho vinto un trofeo. Il rammarico più grande è aver avuto per poco tempo i tifosi allo stadio visto il Covid. Ma mi è rimasto nel cuore, è stato un onore allenare quel club. Sento ancora persone lì. Vuol dire che abbiamo lasciato un buonissimo ricordo, ho avuto a che fare con persone che mi somigliano per come vivo io il quotidiano.

Zaccagni fuori: cosa cambia? Nuno?

Nuno ha avuto un problema, ma oggi ha fatto tutto. Domani valutiamo, ho un po' di dubbio ancora. Vediamo. Il capitano è una perdita importante. Ho letto 6 settimane, speriamo un po' di meno. Abbiamo visto l'immagine, ha preso una vecchietta sul quadricipite. L'edema c'è. Ma un discorso è edema su vecchietta, un conto sullo strappo sul quadricipite. Sono tre giorni che fa mattina e pomeriggio, sta lavorando in piscina per smaltire l'edema, settimana prossima fa nuovi controlli. Speriamo e pensiamo possano esserci delle note positive. Gud non va in nazionale, abbiamo deciso così, abbiamo un'amichevole, vogliamo fargli fare 35-40 minuti, pure lui è sulla strada giusto. Rovella e Marusic domani sono con noi, siamo molto soddisfatti. 

Ha vinto una squadra famelica? I dati dicono che la Lazio è l'ultima in classifica per recuperi alti: si può pressare

meglio

?

Semplice questo dato qua, quando pressi bene le altre vanno in verticale, noi lo facciamo per non farli palleggiare. Un dato che mi fa ridere questo, mi interessa il baricentro, sennò se recuperiamo sempre alti andiamo subito in gol ogni volta. Le distanze e cose così. Le passeggiate di salute non si fanno mai, non lo devo ricordare nemmeno ai giocatori, sono i primi che hanno letto del Napoli in ritiro e che per loro sia una finale. La squadra è viva, questa settimana abbiamo spinto, abbiamo avuto due sedute molto dure, ma i calciatori sono pronti. Ora dobbiamo dimostrarlo domani e far parlare il campo.

La sosta la preoccupa per gli impegni in nazionale?

Marusic a differenza di Albert ha 34 anni, è già pronto per fare l'allenatore, non voglio farlo smettere ma per farvi capire la mentalità. Può prendere minutaggio, è uno che ha giudizio e si conosce bene. Sugli altri non mi permetto, ho dei dati di quelli che vanno in nazionale. Li confrontiamo, però non siamo lì a dire cosa bisogna fare o meno. Non sono preoccupato, a settembre è stata una roba strana di 21 giorni. Noi faremo fino a mercoledì libero, giovedì allenamento impegnativo, venerdì meno, poi giocheremo contro una squadra di Malta.

Zac parte con la squadra per sostenere?

Mangia con noi, partirà con noi. Verrà alla stazione a prendersi gli applausi dei tifosi. Poi torna a casa e domani mattina parte da casa e sarà con noi. L'ha voluto lui, fa capire lo spirito che c'è in questo momento. 




Fonte Tuttonapoli