Allegri: "A Torino con convinzione. Con la Juventus il 50% della mia carriera, ma ora sono a Napoli"

 


Di seguito la conferenza completa:

“Dire che dipende solo da una cosa ritengo che non sia giusto e che non sia veritiero io credo che ci sono diverse componenti. Ci sono più minuti di gioco effettivo, nel maggior momento di stanchezza o difendi con la palla o difendi senza palla, questo può essere un fattore, un altro fattore può essere che siamo all’inizio, e i punti contano ancora poco, ma sono curioso di vedere a Marzo quando i punti ti servono per entrare dentro la champions, per lo scudetto o per non retrocedere, li anche a livello psicologico cambia, ci sarà una differenza anche nel modo di giocare, io credo che i numeri ritroveranno il proprio equilibrio” 

Mister il paese dei grandi difensori, dei tanti 0-0 è diventato il campionato dove si segnano tantissimi gol, dipende da un modo di difendere diverso che si è diffuso o dipende dalle caratteristiche dei nuovi difensori che giocano in Italia?

“Sono d’accordo perchè ho sentito anche a livello mediatico che han detto tutti che la Juventus è una squadra morta, la Juventus difficilmente muore, la Juventus è una squadra forte, ha un allenatore bravo e in questi momenti le squadre si compattano. Domani sarà difficile per noi, ci vorrà una buona prestazione tecnica e fisica e un pizzico di buona sorte”  

Come si vive un momento difficile come quello che sta dall’altra parte? Può essere questa l’insidia più grande in questo momento, far pensare che la Juve sia alle corde?

“Si abbiamo perso Lobotka che è un giocatore importante, ma nella sfortuna siamo stati fortunati perché tornerà tra 6 settimane, poteva andare molto peggio. Dopo la sosta recupereremo Spinazzola, Neres, Favasuli, Alisson è ancora un po’ dietro. Per la posizione giocherà KDB, potrà giocare Gilmour che è il sostituto naturale, ma ci saranno delle partite che giocheremo con due mediani e toglieremo quello che gioca in mezzo, vedremo, domani abbiamo una bella partita perchè la Juventus è una squadra forte”

Quali saranno le scelte dopo l’infortunio di Lobotka? 

“Ho avvertito l’importanza per i tifosi girando in città e io li capisco. Ma io credo che per una società come il Napoli che da 15 anni lotta per i primi posti sia molto riduttivo ridurre il tutto ad una partita. Io credo che l’obiettivo per il Napoli sia quello di arrivare in fondo e di essere tra le prime 4, passare il turno Champions e rimanere in Coppa Italia, allora si che il Napoli potrà dire che ha fatto una buona stagione. Se ci accontentiamo di vincere uno scontro diretto e siamo contenti, credo che non si sia fatto un passo in avanti e credo che per la società e i tifosi ridursi a questo non vada a bene” 

Ha avvertito l’importanza di questa partita per i tifosi del Napoli?

“È difficile dire cosa manca, ci manca la fase difensiva in alcuni momenti della partita, come con la Roma, così come a Milano. Bisogna lavorare migliorando le due fasi, questa squadra ha un ottimo tasso tecnico e deve migliorare nella gestione della palla quando siamo in vantaggio”

Negli scontri diretti ci sono state sempre ottime gare, però vi è mancata la vittoria, cosa manca? 

“Rasmus ha sempre fatto delle buone partite, ha avuto delle occasioni importanti purtroppo senza trovare la rete, l’altro giorno ha fatto un grandissimo gol e una buona partita”

Hojlund ha fatto progressi? E’ soddisfatto?  

“Rrahmani ha avuto questa influenza ma ieri si è allenato, oggi vediamo come sta, se oggi sta bene gioca, altrimenti giocheranno o Marianucci o Beukema. Anguissa anche lui ha avuto questo virus influenzale che sta girando e ogni tanto me ne fa fuori uno, se sta bene gioca” 

Come stanno Rrahmani e Anguissa che è tornato da poco?

“Noi lavoriamo per migliorare gli errori e le cose da fare meglio, è vero abbiamo vinto a Monza e vincere non era semplice, il Monza è un squadra dura, non era una partita semplice. L’equilibrio deve regnare, biogna stare zitti e lavorare, adesso ancor di più perché siamo indietro in classifica, bisogna sistemare la classifica, domani non sarà facile, la Juve è stata allestita per lottare per le prime 4 posizioni, adesso ha gli stessi punti nostri, troveremo una squadra ferita e arrabbiata, domani servirà molto agonismo, molto tecnica, non troveremo una squadra come la stanno dipingendo”

Che miglioramenti che si aspetta?

“Non c’è una nuova filosofia, nelle ultime partite abbiamo segnato tanto e concesso parecchio, alcune situazioni in partita vanno migliorate, sia in fase di possesso che di non possesso, bisogna occupare meglio il campo, gestire meglio la palla e con maggior lucidità, capire quando accelerare e rallentare, le fasi del calcio sono due”

Quali sono i progressi della squadra, qual è la nuova filosofia di allegri se c’è?

“Buongiorno a tutti, a Torino sono stato 10 anni, il 50% della mia carriera in Serie A, mio figlio vive ancora lì, domani sarà una partita bella, uno scontro diretto tra due squadre che sono indietro in classifica”

Considerando l’esperienza che ha, c’è ancora spazio in lei l’emozione andando a Torino? C’è un po’ di rammarico per squalifica?




Fonte IlNapolionline