In questo Mondiale 2026, può capitare anche di segnare un gol spettacolare e di non esultare per rispetto della propria famiglia.
E' successo al 7' di Svezia-Tunisia, quando Yasin Ayari ha sbloccato il risultato con un gran tiro da fuori area, ma ha frenato la sua gioia perché il padre è nato nel Paese africano.
Il centrocampista del Brighton ha poi messo a segno anche l'ultima rete del 5-1 per una Svezia che ha vinto e convinto. Tre punti che, con il pareggio 2-2 tra Olanda e Giappone, portano gli scandinavi al primo posto del gruppo F. A Monterrey la squadra allenata da Potter ha mostrato un ottimo calcio e un potenziale offensivo che permette di sognare di replicare le gesta del primo Mondiale americano, quello di Usa 1994, quando la Svezia chiuse al terzo posto. Dopo il primo gol di Ayari, sono stati i due attaccanti più attesi, Isak (il giocatore più pagato nella storia della Premier League e punto di forza, nonostante gli infortuni, del Liverpool) al 30' del primo tempo e Gyokeres (reduce dallo storico successo proprio nel campionato inglese con l'Arsenal) al 14' della ripresa a regalare altre due gioie ai tanti tifosi svedesi arrivati nella città messicana. Nel mezzo, poco prima dell'intervallo, era stato il colpo di testa di Rekik a riaprire la partita. E poi il finale tutto svedese con il 4-1 di Svanberg, appena entrato in campo e che ha potuto gioire solo dopo che il Var ha annullato la segnalazione di un fuorigioco, e il 5-1 di Ayari con un'altra perla dalla distanza. Nella prossima giornata, il calendario del girone F, forse il più interessante del Mondiale a 48 squadre, prevede le sfide Olanda-Svezia e Tunisia-Giappone.
Fonte Ansa
