Trotta: "Inevitabilmente la Coppa Italia è andata all'Inter"

 


A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juve. Di seguito, un estratto dell’intervista. 

L'Inter ha vinto con merito il secondo trofeo stagionale, la Coppa Italia, la Lazio è stata un po' inerme?

“Sì, sicuramente i favori del pronostico erano tutti per l'Inter, però la partita ha testimoniato ancora di più la superiorità dei nerazzurri rispetto alla Lazio, sia a livello di organico sia per tante altre situazioni. La Lazio, considerando il percorso fatto quest'anno, ha già compiuto un mezzo miracolo a raggiungere questa finale. Poi, in una partita così importante, complici anche alcuni episodi abbastanza clamorosi, diventa tutto ancora più difficile. L'Inter, comunque, vince con merito anche la Coppa Italia.”
Qualcuno si è lamentato per l'arbitraggio: lei ha visto qualcosa di strano?
“No, sinceramente no. Non ho visto nulla di particolare. Ripeto: l'Inter, in questo momento, era veramente superiore alla Lazio. Quindi credo sia stata una vittoria assolutamente meritata.”
Questa ennesima vittoria stagionale di Cristian Chivu, all'esordio sulla panchina dell'Inter e quasi all'esordio assoluto in Serie A, può far ben sperare per il futuro? Davvero si può iniziare a puntare sul nuovo che avanza, come Chivu, piuttosto che sui soliti allenatori già affermati come Allegri o Conte?
“Ma sicuramente Chivu quest'anno ha dimostrato qualcosa di importante perché, come hai detto, era la sua prima vera esperienza con una squadra così importante e credo che nessuno si aspettasse due trofei. Quindi bravo lui. Il concetto del nuovo che avanza è giusto, ma non è detto che poi porti sempre risultati. Però è anche normale che ci sia un ricambio, fa parte del calcio e della normalità delle cose.”
Ha menzionato l'allenatore che in questo momento sembra non avere più totalmente in mano la squadra, soprattutto perché il Napoli non risponde più sul campo. Questo è molto preoccupante perché il prossimo impegno contro il Pisa, già retrocesso, richiederà grinta e disponibilità al sacrificio. Quando hai l'obbligo di vincere, tutto può succedere?
“Facendo tutti gli scongiuri del caso, è una partita che dovrebbe andare bene. Però se il Napoli non ritrova quello spirito di cui parlava lei, le partite successive diventano tutte difficili. Io ero allo stadio contro la Lazio e ho visto un netto calo, non soltanto dal punto di vista del gioco, ma soprattutto sotto l'aspetto dello spirito. Ho visto una squadra che sembra non averne più. Speriamo quindi che questo campionato finisca il prima possibile, con il Napoli almeno nella posizione attuale. Poi, a bocce ferme, si faranno tutte le valutazioni del caso.”
Veniamo alle valutazioni da fare sul futuro del Napoli. Un allenatore che ha ancora un anno di contratto dovrebbe, secondo me, smentire a priori tutte queste voci sul proprio futuro, perché quel contratto lo ha firmato lui e dovrebbe rispettarlo. È d'accordo?
“Sono assolutamente d'accordo. Però c'è da dire che Conte, sia con De Laurentiis sia anche in passato, ogni anno si è sempre incontrato con la società per ridiscutere tutto, non tanto il contratto, quanto il progetto e la permanenza. Qui a Napoli ci siamo ormai abituati a questa situazione: a fine anno, a prescindere dal contratto, lui si incontra con il presidente. È successo anche l'anno scorso, quando molti pensavano potesse andare via e invece poi sono stati spiazzati tutti. Non so se quest'anno succederà la stessa cosa oppure se verrà confermato quanto già stabilito dal contratto. Sicuramente questo finale di campionato è stato inaspettato in negativo. Poi saranno loro a decidere se continuare insieme oppure separarsi. Io mi auguro soltanto che dalla prossima stagione si possa rivedere un Napoli che faccia divertire e che torni a vincere.”

Un ascoltatore scrive: “Non ho mai visto dei sodali difensori di Conte che negano l'evidenza dei numeri”, riferendosi anche a lei. E aggiunge: “Secondo lei chi può arrivare a Napoli come allenatore al posto di Conte?”

“Non sto negando nulla. Ho detto prima e mi dica se sbaglio, che non vedo l'ora che finisca il campionato perché il Napoli, visto contro la Lazio, è sembrato una squadra in grossa difficoltà. Dove starei sbagliando?

 Sto semplicemente dicendo che De Laurentiis e Conte ci hanno sempre abituato a incontri e confronti a fine stagione, anche quando tutti pensavano che Conte potesse andare via e invece è rimasto. Non sto facendo lo zero a zero, sto analizzando la situazione del Napoli e il modo in cui De Laurentiis gestisce queste dinamiche. Se poi Conte dovesse andare via, vedrei bene un profilo giovane come Enzo Maresca oppure una vecchia conoscenza come Maurizio Sarri. Sono due profili completamente diversi, ma entrambi amanti del bel calcio. Se andasse via Conte e arrivasse Maresca sarei curioso; se tornasse Sarri sarei contento, perché il Napoli con lui giocava benissimo.”

Questo finale di stagione porterà inevitabilmente a riflessioni profonde anche sull'organico?

“Sicuramente sì. Ci sono stati tantissimi infortuni, adesso stanno rientrando giocatori che sono stati pagati tanto e che magari hanno deluso. Alcune valutazioni sono state sbagliate e bisognerà capire come gestire tutto. Secondo me il mercato fatto dal Napoli aveva una logica, poi però non sempre riesci ad azzeccare tutte le scelte, sia a livello di cessioni sia di acquisti. Credo che tutte queste valutazioni dipenderanno anche dalla permanenza o meno di Conte. Se resta lui, magari certi giocatori resteranno; se arriverà un nuovo allenatore, potrebbero cambiare tante cose. Secondo me bisogna prima capire se Conte resterà oppure no, e poi da lì costruire tutto il resto.”
Abbiamo appreso che alcuni senatori vorrebbero andare via, su tutti Lobotka e Anguissa. Se potesse tenerne soltanto uno, chi sceglierebbe?

“Probabilmente sceglierei Lobotka, perché è più unico nel suo ruolo. Quando sta bene e in condizione, fa girare tutta la squadra. Anguissa è un giocatore fortissimo, ma penso che in quel ruolo il Napoli abbia anche altri calciatori importanti, come McTominay, che possono fare determinate cose. Lobotka, invece, per caratteristiche è molto più difficile da sostituire.”