Pasqua e Pasquetta a Napoli: musei aperti

 


Mostre, tour guidati, passeggiate in parchi e giardini reali. Anche a Pasqua, perché no. Del resto, proprio domani i musei e luoghi d’arte statali sono a ingresso gratuito, come per ogni prima domenica del mese, nell’iniziativa del ministero della Cultura. Quasi tutti, inoltre, saranno operativi pure Lunedì in Albis (ma con bigliettazione regolare). L’offerta è varia, in tutta la Campania.


Partendo da Napoli, un itinerario ideale non può che iniziare da Palazzo Reale. Per l’occasione domani finalmente riapre al pubblico il Giardino romantico, dopo un lungo lavoro di riqualificazione durato più di un anno e mezzo. L’area, 1400 metri quadrati di verde, conta più di quattromila piante, tra cui un ficus secolare: è stata interessata da lavori sull’impiantistica, tanto architettonica che vegetale, su progetto dell’architetto paesaggista Marco Ferrari.


«La riapertura del Giardino romantico - commenta il direttore generale Musei Massimo Osanna - restituisce al pubblico una parte importante di Palazzo Reale, ampliando e arricchendo l’esperienza di visita. L’intervento ha consentito di recuperare la leggibilità del disegno storico e dei valori della composizione ottocentesca, restituendo al luogo la sua identità di spazio in cui architettura, paesaggio e sapere botanico si intrecciano».



Attenzione, per Pasquetta il piccolo polmone cittadino sarà chiuso (a differenza del Palazzo, sempre visitabile), per poi riaprire da martedì tutti i giorni. Una dinamica simile si ritrova anche a Capodimonte, con il Real Bosco visitabile domani, ma non lunedì. In particolare, nella pinacoteca spicca una nuova tela, in realtà parte della collezione da secoli, ma mai esposta prima perché ritenuta perduta. Si tratta dell’“Adorazione dei re Magi” (1610) di Fede Galizia, prima pala d’altare firmata dalla celebre “pittoressa”. Da giovedì è esposta nella sala 79. «Il dipinto - afferma il direttore Eike Schmidt - è stato identificato solo nel 2021. Fede Galizia era una delle tante artiste attive nel Cinquecento napoletano, una compagine che vogliamo sempre più valorizzare».


Tornando in centro, aderisce alla domenica gratuita Gallerie d’Italia. Anzi, raddoppia, mantenendo l’accesso libero anche a Pasquetta. Proprio ieri, al museo di Intesa Sanpaolo su via Toledo, si è inaugurata l’allestimento “Vortici”, con le tele di Alexi Worth in dialogo con gli antichi vasi greci e magnogreci della collezione. Gallerie d’Italia, ricordiamo, custodisce l’ultimo capolavoro di Caravaggio, “Il martirio di Sant’Orsola”. Più su c’è il Mann, con la nuova esposizione dedicata alla sirena Parthenope, mentre sulla Riviera di Chiaia brilla Villa Pignatelli, dove c’è ancora l’esposizione “Warhol vs Banksy”.


E se in centro storico il Madre (pur non essendo statale) conferma l’accesso libero domenica, in collina non mancano la Certosa di San Martino, il Duca di Martina e, naturalmente, Castel Sant’Elmo, con la sua terrazza affacciata sulla città e sul golfo. Resterà chiuso a Pasquetta il Parco Virgiliano, decisione assunta dal Comune per motivi di sicurezza.


Fuori Napoli, passeggiate nei parchi archeologici dei Campi Flegrei, di Pompei, di Ercolano e, alle porte del Cilento, di Paestum e Velia (inclusi i tour ai depositi del museo archeologico). Merita, poi, sempre una passeggiata il Museo del Sannio Caudino a Montesarchio, col suo meraviglioso cratere di Assteas.


Numerose, infine, le proposte della Reggia di Caserta, che apre sia a Pasqua che a Pasquetta gli Appartamenti e il Parco reale (chiusi, però, le Sale Vanvitelli, il Teatro di Corte, il Giardino Inglese e la Gran Galleria con la mostra “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa”, quest’ultima, invece, visitabile lunedì). In entrambe le giornate il monumento lascerà aperto eccezionalmente il Giardino Inglese: un’oasi nell’oasi del parco verde. Tanto meravigliosa quanto fragile: sarà vietato il bivacco e calpestare i prati.





Fonte Repubblica