A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Come valuta la vittoria del Napoli contro la Cremonese?
“Una risposta d’orgoglio da parte del Napoli, che ha dominato la sfida contro la Cremonese, squadra in piena lotta per la salvezza. Fin dai primi minuti si è visto un approccio deciso: gli azzurri hanno trovato rapidamente la via del gol e creato diverse occasioni per raddoppiare, riuscendoci poi nel finale di primo tempo, chiuso sul 3-0. Nella ripresa il copione non è cambiato, con la rete di Alisson a suggellare una prestazione ricca di occasioni e qualità. Un Napoli che torna a vincere con scioltezza, offrendo anche spettacolo e facendo divertire il pubblico del Maradona, cosa che non si vedeva da tempo. Ottimo il ritorno di Rrahmani, vero regista difensivo della squadra: la sua assenza, insieme a quella di Di Lorenzo, è stata probabilmente sottovalutata, sia per la solidità difensiva che per la capacità di impostare l’azione in modo pulito. Arrivano segnali molto positivi anche da Gutierrez, autore di una prestazione di alto livello, e da Alisson Santos, che dimostra di essere un profilo raro per la Serie A: un giocatore capace di saltare con continuità l’avversario diretto. A centrocampo, la scelta di schierare tre uomini ha valorizzato McTominay, migliore in campo, e soprattutto De Bruyne, impiegato in una posizione più avanzata. Il belga ha saputo trovare gli spazi giusti, riuscendo a servire con precisione i compagni negli inserimenti”.
Come giudica la lotta per il secondo posto in ottica Napoli?
“Chiaramente il secondo posto deve essere l’obiettivo per il finale di stagione di questo Napoli. Ma, soprattutto, mi auguro che, a prescindere da quale sarà il futuro della guida tecnica, si inizi a dare spazio ai calciatori destinati a rappresentare il futuro del Napoli. Mi riferisco a Gutierrez, Alisson Santos, Giovane e anche a Gilmour: profili su cui costruire e investire con continuità. Chiudere al secondo posto darebbe un significato diverso a questa stagione, rendendola comunque positiva e ponendo basi solide per il futuro”.
La convince il nome di Richard Rios per il centrocampo del Napoli?
“È sicuramente un giocatore interessante, tra i migliori dell’ultima Copa America, tanto da spingere il Benfica a investire su di lui. In Portogallo non ha avuto l’impatto che molti si aspettavano, ma va considerato che si tratta della sua prima esperienza in Europa: per questo ha ancora ampi margini di miglioramento e un percorso di crescita tutto da sviluppare. Richard Ríos è un centrocampista che abbina fisicità e tecnica, capace di reggere l’urto nei duelli ma anche di giocare con qualità nello stretto. In un reparto come quello del Napoli potrebbe inserirsi molto bene, soprattutto per la sua capacità di portare palla e spezzare le linee avversarie, dando maggiore verticalità alla manovra. Inoltre, possiede un buon tiro dalla distanza, un aspetto da non sottovalutare, considerando che il Napoli produce ancora pochi gol da fuori area. A questo si aggiunge una buona intensità senza palla: è un giocatore che può crescere anche nella fase difensiva e nella continuità durante i 90 minuti, ma le basi sono molto interessanti. Se messo nelle condizioni giuste, potrebbe diventare un profilo completo, utile sia in un centrocampo a due che a tre”.
Che partita si aspetta tra Como e Napoli?
“Sarà una sfida molto interessante, anche perché il Como è ancora pienamente in corsa per il sogno Champions, mentre il Napoli ha l’obiettivo di blindare il secondo posto e chiudere definitivamente il discorso qualificazione, così da poter programmare al meglio la prossima stagione. Mi aspetto di rivedere il Napoli visto contro la Cremonese: una squadra intensa, organizzata e capace di proporre gioco. Servirà proprio questo tipo di prestazione contro un Como che fa dell’intensità e della qualità le sue armi principali. Non sarà una partita semplice. Il Como, infatti, ha una delle difese più solide del campionato, ma nelle ultime uscite ha concesso qualcosa di troppo agli avversari, soprattutto sui calci piazzati. Inoltre, sembra soffrire squadre con grande fisicità: un aspetto che il Napoli dovrà essere bravo a sfruttare, cercando di indirizzare la gara anche su questi dettagli”.
Come giudica il pari a reti inviolate tra Milan e Juventus?
“Era abbastanza prevedibile che sarebbe stata una partita molto attendista da parte di entrambe le squadre: nessuna delle due ha voluto scoprirsi o rischiare più del necessario, soprattutto considerando la posta in palio. Il risultato è stata una gara bloccata, con pochi spazi e ritmi non particolarmente elevati, in cui è prevalsa più la prudenza che l’iniziativa. Alla fine, è un punto che può fare comodo a entrambe le compagini, che continuano a muovere la classifica e vedono avvicinarsi sempre di più l’obiettivo Champions. In questo tipo di contesti, però, spesso sono i dettagli a fare la differenza: una giocata individuale, un episodio o una situazione da palla inattiva, elementi che possono rompere l’equilibrio anche quando il gioco fatica a decollare. Proprio per questo, partite del genere evidenziano quanto sia importante avere al 100% della condizione un attaccante con caratteristiche ben precise, come Dušan Vlahović. Un giocatore che, anche con pochi palloni giocabili, è in grado di fare reparto da solo, tenere impegnata la difesa avversaria e offrire una soluzione più diretta. Inoltre, la sua presenza consente di sfruttare meglio anche i cross e le palle inattive, dando un riferimento costante in area e aumentando la pericolosità offensiva anche nelle situazioni più sporche”.
