Non è tutto da buttare. Non ci sono soltanto Marco Palestra o Pio Esposito, ma sono tanti altri i giovani che fanno sorridere l'Italia. Ne sono la dimostrazione le Nazionali giovanili. Si può ripartire da loro per tornare a sorridere.
Under 19
Qui spiccano in difesa i «Federico» romanisti Nardin e Terlizzi e gli juventini Niccolò Rizzo e Francesco Verde, mentre più in avanti buoni nomi sono quelli di Alessandro Di Nunzio (Roma) e Antonio Merola (sempre Juventus), oltre al goleador di ieri Samuele Inacio Pia, classe 2008 del Borussia Dortmund e al 2007 Mattia Liberali, scuola Milan, che gioca all'ala a Catanzaro (Serie B).
Non solo l'Under 19. Un'altra gioia è arrivata dall'Under 17 di Daniele Franceschini. La vittoria di Gubbio sulla Romania (2-1) è valsa la qualificazione all'Europeo in Estonia — che si disputerà dal 25 maggio al 7 giugno — e anche al Mondiale di novembre in Qatar. In questo caso tra i calciatori più promettenti vanno segnalati i milanisti Mattia Angelicchio e Luca Menon (centrocampista e attaccante rispettivamente), il romanista Giampaolo Bonifazi e il parmense Djibril Diallo (difensori), oltre ai goleador di giornata Fugazzola e Perillo (Atalanta ed Empoli rispettivamente).
Insomma, i talenti ci sono e questi traguardi ne sono una dimostrazione, ma se nessuno arriva nella Nazionale maggiore, allora qualcosa da sistemare c'è nel nostro calcio. Anche perché tre Mondiali di fila saltati sono tantissimi. Inimmaginabile soltanto 20 anni fa, durante il trionfo di Berlino ai rigori contro la Francia.
Fonte Corriere.it
