Antonio Conte è un uomo molto serio. Ha un contratto con me, non mi abbandonerebbe mai all'ultimo minuto perché creerebbe un grosso problema per il Napoli. Se si sacrifica dopo due anni di creazione di un Napoli molto forte... È anche una sua creatura. Quindi ucciderebbe la sua creatura. Oppure... Decide immediatamente e dice 'vorrei andare'. Allora avrei tempo durante aprile e maggio per trovare qualcun altro per fare la sostituzione. Altrimenti, non credo che il signor Conte abbandonerà mai il Napoli". Dalle pagine del 'The Athletic', rivista del New York Times, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis parla del futuro del tecnico azzurro, accostato alla panchina della Nazionale per il post Gattuso: "La squadra è una creazione di Conte. Ucciderebbe la sua creatura abbandonandola proprio all'ultimo minuto? È un uomo serio e professionale. Se fossi un allenatore, prima di accettare la Nazionale senza neanche sapere chi è il Presidente Figc, ci penserei cento volte. Non abbiamo, ad oggi, un capo della federazione. Quindi nessuno può decidere di chiederglielo. Quindi prima dobbiamo risolvere il problema della federazione. Altrimenti, dobbiamo aspettare le nuove elezioni federali, a metà giugno".
"I tifosi vogliono vincere e pensano che i giocatori onoreranno la loro maglia per sempre. Ma non è vero! Onorano solo i soldi. Ci sono solo pochi casi di lealtà. Ho avuto un ragazzo fantastico, Marek Hamsik, che era il capitano della nostra squadra. È rimasto con noi per sempre. Ma questo è solo un caso".
Il caso Kvaratskhelia: "Quando abbiamo iniziato con Conte abbiamo ricevuto un'offerta di 200 milioni di euro dal PSG e da altri per vendere Victor Osimhen e Kvara insieme. Conte disse: 'Osimhen lo puoi vendere, ma per favore non vendere Kvara. Ma è stato un grande errore perché poi ho avuto problemi con il padre e l'agente di Kvara. Nel calcio l'agente è solo un vampiro che succhia soldi ovunque".
Fonte Sportmediaset
