Tarallo: "Napoli-Milan ci dirà tutto"



 A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell'intervista. 

Secondo lei il campionato è realmente riaperto? Ci sono Milan a -6 dall’Inter e Napoli a -7, ma quello che lascia un po’ pensare sono le prestazioni dell’Inter nell’ultimo mese. Cosa ne pensa?
“Qui bisogna un attimo mettere da parte le sensazioni e ragionare con i numeri alla mano, il campionato è riaperto, o meglio, non è mai stato del tutto chiuso. È vero che a un certo punto il distacco dell’Inter sembrava una voragine, ma le partite a disposizione erano comunque sufficienti per colmarlo. Il fatto nuovo è che l’Inter ha iniziato a frenare, e lo ha fatto con due pareggi arrivati anche con prestazioni non all’altezza del suo standard. Non sono pareggi casuali o sfortunati, ma figli di un calo evidente. Quindi, al netto di tutto, il campionato non è mai stato chiuso.”
La prossima giornata vede Napoli e Milan sfidarsi allo stadio Diego Armando Maradona. Chi arriva meglio a questa partita?
“Il Napoli sicuramente arriva meglio, perché sta recuperando giocatori importanti. Il rientro di Kevin De Bruyne e Scott McTominay è stato fondamentale, e anche la condizione generale della squadra sta migliorando partita dopo partita. Il Napoli ci arriva meglio, senza dubbio. Poi però bisogna capire anche il contesto: molto dipenderà dal risultato dell’Inter contro la Roma. Se l’Inter dovesse frenare ancora, quella tra Napoli e Milan potrebbe anche diventare una partita più ‘bloccata’, dove un pareggio non cambierebbe molto. Se invece l’Inter dovesse vincere, allora sì, Napoli-Milan diventerebbe uno spareggio vero per continuare a inseguire i nerazzurri.”
È anche un vantaggio per Napoli e Milan giocare conoscendo già il risultato dell’Inter?
“Esatto, è tutto lì. Sapere prima il risultato dell’Inter può indirizzare il piano gara, puoi adattarti a quello che serve ottenere. Poi è chiaro, il calcio non è matematico, non è che decidi il risultato a tavolino, però le partite si possono interpretare in base al contesto e poi parliamo comunque di due allenatori come Conte e Allegri, che sono tra i migliori ‘gestori’ del campionato italiano.”