Santoro: "Italia, devi vincere"

 


A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Dario Santoro, giornalista collaboratore di Rainews. Di seguito, un estratto dell’intervista. 

Da chi partirà stasera la Nazionale di Rino Gattuso? Modulo e scelte degli uomini?

“Siamo ormai agli sgoccioli e non ci saranno novità per stasera. Si va verso la riconferma totale del sistema di gioco: il 3-5-2. Niente varianti come il 4-3-3 o il 4-4-2, ma conferma, secondo le indiscrezioni dei giorni scorsi, del 3-5-2. Donnarumma tra i pali; linea difensiva a tre con Mancini, Bastoni e Calafiori; a centrocampo Politano, Barella, Locatelli in cabina di regia, Tonali e Dimarco a completare la linea a cinque. In attacco il tandem Kean–Retegui. Difficilmente ci saranno novità, perché Gattuso dovrà affidarsi subito alla migliore formazione possibile. Nonostante i tanti infortuni, la rosa resta competitiva. Da segnalare anche che l’Irlanda del Nord adotterà un sistema molto difensivo, con una linea a cinque, quattro centrocampisti e una sola punta, verosimilmente un attaccante che milita nelle serie minori inglesi. L’Italia si preparerà quindi ad affrontare una squadra molto chiusa.”

Considerando il livello dell’avversario, cosa dobbiamo aspettarci?

“Le dico che la qualità media dell’Irlanda del Nord è piuttosto bassa: molti giocatori militano nelle serie inferiori inglesi. Dal punto di vista tecnico non c’è da aspettarsi molto, ma attenzione al sistema di gioco, perché sarà un 5-4-1 molto compatto. È una squadra che punta su lanci lunghi e gioco diretto. Però l’Italia non deve temere nulla: questa è una partita da vincere senza esitazioni. Serve per rompere il ghiaccio. Poi, quando affronterà squadre come Galles o Macedonia del Nord, dovrà arrivarci con il morale alto. Se stasera la prestazione non sarà convincente, qualche dubbio potrebbe emergere in vista delle sfide decisive. È quindi fondamentale partire bene.”

Gattuso ha parlato della partita più importante della vita. È davvero così?

“Secondo me no, la partita più importante sarà quella successiva. Questa è fondamentale, ma l’Italia non deve avere paura. Deve vincere e basta. È una gara che serve a entrare in ritmo e costruire fiducia. Le partite davvero decisive arriveranno dopo.”

Gattuso ha escluso giocatori come Bernardeschi, Zaniolo e Fagioli. Ha fatto bene a puntare sul gruppo storico?

“Le rispondo in modo diretto, non credo che questi giocatori stiano facendo una differenza tale da meritare la Nazionale. Prendiamo Zaniolo: ha mostrato qualche miglioramento rispetto al momento più difficile della sua carriera, ma non è un giocatore da Nazionale, almeno adesso. Quindi, fiducia totale nelle scelte di Gattuso. Il vero problema è un altro: all’Italia mancano giovani davvero promettenti e pronti per questi livelli. Servirebbero profili nuovi capaci di inserirsi stabilmente nel giro della Nazionale.”

Le chiedo un’ultima cosa sul Napoli e sulle scelte di Antonio Conte, come giudica la gestione di alcuni giocatori offensivi, prima richiesti e poi poco utilizzati?

“Conte ha fatto qualcosa di simile anche con Lorenzo Lucca. Sono stati giocatori richiesti esplicitamente da lui, ma poi poco valorizzati. Il punto è che probabilmente è mancata una valutazione approfondita da parte della società, soprattutto sull’aspetto caratteriale. Quando investi cifre importanti, devi conoscere a fondo il giocatore, anche fuori dal campo. Alcuni club arrivano persino a conoscere le famiglie dei calciatori. Non dico che sia obbligatorio, ma è chiaro che certi passaggi aiutano a evitare problemi. Nel caso del Napoli, questa verifica sembra non essere stata fatta, e infatti sono emerse difficoltà sia con Lucca sia con altri profili. Ora qualcuno sta facendo meglio altrove, ma resta il fatto che la gestione iniziale non è stata ottimale.”