Le vittorie consecutive sono diventate 4 e grazie al blitz in Sardegna di venerdì sera il Napoli ha fatto un passo avanti quasi decisivo verso il suo prioritario obiettivo stagionale: la qualificazione per la Champions League, sempre più vicina a 8 giornate dalla fine del campionato. L'anticipo di Cagliari era un ostacolo insidioso e la squadra di Antonio Conte l'ha superato senza brillare, ma dando una prova di solidità e consapevolezza nei suoi mezzi che mancava da tempo.
Porta inviolata dopo 11 partite
Merito del ritorno tra i titolari di McTominay, De Bruyne e Lobotka: leader e pilastri del centrocampo. Ma a dare fiducia agli azzurri è stata soprattutto la ritrovata tenuta della difesa, che si è riscattata con un prezioso clean sheet dopo aver sempre subito almeno un gol nelle 11 partite precedenti, compresi gli impegni internazionali e di Coppa Italia. Il sesto reparto arretrato della serie A (30 reti al passivo) aveva bisogno di riscattarsi e c'è finalmente riuscito a dispetto delle assenze molto pesanti di due big come Di Lorenzo e Rrahmani, che potrebbero rientrare a metà aprile. L'emergenza ha finalmente allentato un po' la presa e si spiegano anche così i risultati positivi dell'ultimo mese, che hanno alimentato persino qualche speranza tra i tifosi di una ormai insperata rimonta scudetto.
Alla ripresa lo scontro diretto con il Milan
Il Napoli è in realtà padrone del suo destino solo nella lotta per il secondo posto, visto che dopo la sosta ospiterà il 6 aprile al Maradona il Milan, in uno scontro diretto decisivo. L'Inter rimane invece per ora lontana e la squadra di Conte al massimo ha la possibilità di mettere un po' di pressione alla prima della classifica, come il tecnico leccese ha provato a fare a caldo subito dopo la vittoria con il Cagliari. "Abbiamo tenuto duro in emergenza per sette mesi e ci siamo guadagnati il diritto di dare uno sguardo anche a chi ci precede, sia pure stando attenti a non fare passi falsi per la zona Champions League".
Fonte Repubblica
