Il Milan vince 3-2 contro il Torino e torna al secondo posto in classifica:
MILAN
6 Maignan Non pulitissimo sul tiro di Vlasic che porta al gol di Simeone. Si riscatta con un riflesso da gatto sull’argentino nella ripresa.
5.5 Tomori Testa alta solo nei duelli in velocità con Obrador. Per il resto, annaspa. Dal 1’ st Athekame 6.5 Da terzino, in una difesa a 4: esperimento riuscito. Serve Fofana sul 3-1 rossonero.
5 De Winter Simeone gli scappa via per il primo gol del Toro, lui lo osserva sbiadito. La controfigura di sé stesso.
6.5 Pavlovic Il tiro coraggioso con cui il Milan sblocca la partita. Lucida follia. Però il rigore concesso al Torino è un grave peccato di ingenuità. Per sua fortuna, senza conseguenze sul risultato.
5.5 Saelemaekers Sbuffa e si arrabbia ma combina poco. Cresce nella ripresa da esterno alto nel 4-3-3. Dal 46’ st Odogu sv
7 Fofana Il primo gol personale a San Siro, possibile con la complicità della difesa granata. Però lui è lì, ci crede, ci prova, ci riesce. Prezioso. Dal 25’ st Ricci 6.5 Tanta sostanza, prova anche il colpo grosso: murato da Paleari.
6.5 Modric Ha una vista laser: trova un corridoio invisibile ai più per Pulisic nell’azione che porta al vantaggio rossonero.
7 Rabiot La solita prova dominante: taglia, cuce, galoppa. Fa anche gol, di coscia. C’è un Milan con e senza di lui: il primo è decisamente migliore del secondo.
5.5 Bartesaghi Troppi errori, alcuni banali. Sta rifiatando.
5.5 Füllkrug Seconda da titolare, occasione sprecata: lento, macchinoso. Un buco nell’acqua. Dal 25’ st Nkunku 6 Ha campo per far andare il motore, lo sfrutta ad intermittenza.
6.5 Pulisic Si infila sgusciante tra i centrali avversari, perfetto l’assist per Rabiot. Eccolo, rifinitore: quando vede i compagni fa la differenza. Dal 32’ st Gimenez 6 Torna in campo 144 giorni dopo: agguerrito.
7 All. Allegri La mossa che cambia la partita, il passaggio al 4-3-3 a inizio secondo tempo. Lo fanno infuriare, ma esce stringendo i pugni: il Milan vede la Champions e può ancora guardare all'insù.
Torino
Paleari 5 Che incertezza sul gol di Pavlovic. Il portiere si scalda con Rabiot ma pochi secondi dopo è troppo avanzato e si fa scavalcare dal tiro del difensore serbo. Gol a parte trasmette sempre un senso di insicurezza.
Coco 5.5 Porta a casa il compitino, senza mai riuscire a dare quel contributo in più che ci si potrebbe aspettare.
Ismajli 6.5 Da quando c’è D’Aversa, l’albanese è tornato ad essere il tappabuchi dei tempi dell’Empoli. Con la spada o il fioretto domina la difesa.
Ebosse 5.5 Un primo tempo di alto livello, un calo repentino nella ripresa. Gioca la quinta di fila, non gli capitava da un anno, nel Jagiellonia Bialystok, in Polonia. Forse si spiega anche così. (44’ st Kulenovic sv).
Pedersen 5.5 Quanti chilometri in accelerazione, e quanta applicazione, ma punito dagli episodi. Nella ripresa si fa beffare da Rabiot e la partita cambia padrone.
Prati 6 Partita di posizione e di combattimento. Recupera tante seconde palle, le gestisce a testa alta ma è spesso costretto a rinculare. (18’ st Ilkhan 5.5 inizia con una svirgolata, chiude con un giallo: non è serata).
Gineitis 6 Vince anche stavolta la concorrenza iniziale con Casadei e il campo gli dà ragione. Partita di personalità, alternando inserimenti e coperture. (29’ st Casadei 6 sostanza a centrocampo).
Obrador 6.5 Zitto zitto il giovane spagnolo si è impossessato della corsia mancina e non l’ha più mollata. La nona presenza italiana è quella della consapevolezza. (44’ st Nkounkou sv).
Vlasic 7 Gioca un derby croato chiamato com’è (anche) a schermare il raggio d’azione di Modric. In questo periodo Niko lo può fermare soltanto il palo (del 44’) prima del rigore finale. E’ il volto bello del Toro di D’Aversa.
Simeone 7 Con il Milan stenta spesso a carburare, visto che aveva affrontato i rossoneri 16 volte segnando appena tre gol. Stavolta firma l’ottava rete di un campionato in cui va a ondate; proprio come a San Siro. Nella ripresa sfiora la doppietta e porta a casa il rigore.
Zapata 5.5 Rieccolo, 532 giorni dopo la notte terribile del 5 ottobre 2024 quando a San Siro ci lasciò un ginocchio. Va vicino al gol proprio sulla zolla dell’infortunio. (18’ st Adams 5.5 fatica a ritagliarsi spazi e opportunità)
All. D’Aversa 6.5 Per un tempo tocca il cielo con un dito: proprio lui nato e cresciuto in rossonero mette il Milan sotto scacco. Il Toro paga la solita bambola della difesa ma la reazione è convincente, cambiando anche modulo.
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