L'attesa è spasmodica, la tensione cresce inevitabilmente col passare delle ore. Martedì sera a Zenica l'Italia si gioca la qualificazione alla fase finale dei Mondiali 2026 contro la Bosnia a Zenica in una finale playoff che si preannuncia infuocata. Non è ammesso il pareggio: in caso di parità al 90' si disputeranno i tempi supplementari e - se la parità dovesse persistere - la qualificazione sarà decisa ai rigori. Un'ipotesi da non scartare a priori e sulla quale certamente Gennaro Gattuso starà lavorando in questi giorni a Coverciano. Chi si presenterà sul dischetto? Quali saranno i rigoristi scelti dal ct azzurro?
Retegui, Barella, Politano e gli altri: così gli azzurri dal dischetto
Il nome in cima all'elenco del commissario tecnico è certamente quello di Retegui: il 26enne attaccante ex Atalanta, che oggi gioca in Arabia Saudita con l'Al-Qadsiah, in carriera ha tirato 28 rigori tra squadre di club e Nazionale segnandone 24. Con la maglia azzurra si è presentato due volte sul dischetto nelle qualificazioni Mondiali: ha segnato in Italia-Israele 3-0 e ha sbagliato in Estonia-Italia 1-3. C'è un'incognita, però: Retegui, se venisse confermato nell'undici titolare a Zenica, difficilmente resterebbe in campo 120 minuti e quindi non sarebbe eleggibile per i rigori.
Ragionamento che naturalmente può essere applicato anche agli altri possibili rigoristi: Politano ha fatto centro in 7 rigori su 10 tra Serie A e Champions League, Kean ha sbagliato 2 rigori su 5 con la Fiorentina, così come Barella tra Cagliari e Inter (l'ultimo errore nella semifinale di Supercoppa italiana contro il Bologna a Riad), mentre Tonali finora può vantare un percorso netto (2 su 2 ai tempi del Milan).
Fonte Eurosport
