Agostinelli: "Champions, Bayern ed Arsenal favorite"



 A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista. 

Mister, facciamo un passaggio su quanto accaduto ieri, il Paris Saint-Germain si conferma una delle squadre più forti al mondo. Secondo lei ha la possibilità di bissare la vittoria in Champions League della passata stagione?

"Io oggi vedo ancora Bayern Monaco e Arsenal leggermente favoriti, soprattutto il Bayern. Però anche il Paris Saint-Germain, quando si arriva ai quarti di finale, si accende e può sicuramente vincerla. Ripeto, però, quest'anno vedo un po' meglio Bayern e Arsenal."

A proposito di Bayern Monaco, stasera sembra una passeggiata quella dei bavaresi in casa contro l'Atalanta, in virtù del 6-1 dell'andata. Se lei fosse in panchina, cosa chiederebbe ai suoi ragazzi?

"Chiederei sicuramente di non fare una brutta figura, di onorare la maglia e di evitare un'altra debacle come quella dell'andata. All'Allianz Arena non si può prendere la partita alla leggera, perché loro giocano sempre davanti a uno stadio pieno e danno il massimo. Sarà una gara dura e l'Atalanta dovrà cercare almeno di limitare i danni, anche se la qualificazione ormai è compromessa."

Domani Roma-Bologna, all'andata è finita 1-1. Secondo lei chi passerà il turno?

"È una partita molto equilibrata. Io do un leggero vantaggio alla Roma per il fattore campo, ci saranno circa 60.000 spettatori e questo pesa. Direi 60% Roma e 40% Bologna. Però attenzione, perché il Bologna, anche se non è nella sua stagione migliore, sta puntando molto su questa competizione. Mi aspetto una battaglia: Roma leggermente favorita, ma non mi sorprenderei se passasse il Bologna."

Venerdì torna la Serie A, il Napoli sarà di scena a Cagliari alle 18:30. Un Napoli che sta recuperando uomini e risultati e si è riavvicinato al Milan. Lei è sempre stato tra quelli che sostenevano che il Napoli potesse arrivare secondo: pensa di aver avuto ragione?

"Io l'ho sempre detto e lo confermo, con il recupero dei giocatori il Napoli può arrivare secondo. È in lotta con il Milan e secondo me alla fine chiuderà al secondo posto, come avevo previsto. C'è stata una fase di calo, ma sono mancati tanti giocatori ad Antonio Conte e questo ha pesato molto."

È stata una stagione davvero complicata dal punto di vista degli infortuni per il Napoli, che hanno inciso anche sulla corsa scudetto. Le chiedo: siamo davvero sicuri che lo scudetto sia già dell'Inter, nonostante qualche segnale di nervosismo nelle ultime partite?

"Per me l'Inter è favorita all'80%. Un 20% lo lascio sempre aperto, perché nel calcio può succedere di tutto. Se, per esempio, il Milan avesse vinto all'Olimpico, si sarebbe avvicinato molto. Invece l'Inter, anche in una giornata non brillante, ha guadagnato punti. Credo che quest'anno non si farà sfuggire il titolo come in passato."

La corsa al quarto posto è forse la più interessante, con Roma, Como e Juventus coinvolte, mentre l'Atalanta sembra leggermente dietro. Qualche settimana fa lei indicava il Como come possibile sorpresa: la pensa ancora così?

"Sì, avevo detto che il Como, battendo la Roma, avrebbe fatto un salto importante, ma la distanza dalla Juventus resta minima. In questo momento Como e Juventus si giocano la Champions. Se devo dare delle percentuali: 41% Como, 39% Juventus e 20% Roma."

Crede che il progetto Juventus stia prendendo forma e che, con la qualità dei giocatori e le idee dell'allenatore, possa arrivare al quarto posto?

"L'allenatore ha dato un'impronta chiara alla squadra. Al di là dei risultati non sempre eclatanti, si vede un cambiamento nel gioco. Per me la Juventus fa bene a tenerselo stretto, perché oggi non è facile trovare di meglio."

Quindi lei non è tra quelli che riporterebbero una vecchia gloria juventina come Antonio Conte?

"Antonio Conte, secondo me, ha sempre la Juventus nel cuore. Però se non è tornato l'anno scorso, difficilmente lo farà adesso, visto che la società ha già preso un allenatore di pari valore. Magari tra un paio d'anni si potrà riparlare di un suo ritorno a Torino."