Telecronista inglese stregato da Napoli

 


Ha raccontato Napoli sui suoi profili social, molto seguiti. E mentre imperversavano le immagini dell’aggressione ai danni di alcuni tifosi del Chelsea nel centro storico, lui - pur condannando gli episodi - ha continuato con post e stories di una trasferta “memorabile”. Contenuti diventati virali, come la tappa a Largo Maradona o il dialogo con il tassista interista che l’ha prelevato a Capodichino, quasi non gli sembrava possibile.

Lui, Adam Summerton, apprezzato telecronista sportivo inglese per Tnt Sports, in città al seguito del Chelsea per l’ultima partita di Champions, ci racconta perché Napoli, in fondo, l’abbia stregato. “Anzitutto perché a Napoli sembra che il calcio sia ovunque, ed è questo che mi ha colpito di più. – dice - È una città che trasuda passione per questo sport e, per un fanatico del calcio come me, è qualcosa di estremamente affascinante: ti fa sentire a casa”.

Sui suoi social ha parlato di “atmosfera speciale”. Ci spieghi meglio.


“Partirei dalle persone. Amo la personalità collettiva della città. Un tassista mi ha detto che ciò che bisogna capire dei napoletani è che mettono passione e orgoglio in tutto quello che fanno, in particolare nel calcio e nel cibo: ecco, sono due cose che amo molto. Tutti i napoletani con cui sono entrato in contatto sono stati cordiali, accoglienti e disponibili, con una grande voglia di vivere. Molti dei miei familiari in Inghilterra sono di Liverpool – io vengo da Southport, poco più a sud lungo la costa nord-occidentale – e i napoletani mi hanno ricordato un po’ gli “scousers”, gli abitanti di Liverpool”.


Il luogo che l’ha più colpita?


“Nessun dubbio, il santuario di Maradona nei Quartieri Spagnoli: aveva una vera e propria aura, un luogo iconico”.




Fonte Repubblica