Non solo Alisson Santos e Giovane. Tra gli acquisti del mercato di gennaio del Napoli c’è anche un giovane talento argentino, il 17enne Milton Pereyra, prelevato dalle giovanili del Boca Juniors. Il ragazzo è arrivato in città e sui social si è già fatto immortalare davanti a una bella pizza fumante. Attaccante alto 185 cm, Pereyra si è messo in mostra in Argentina, realizzando 13 gol in 26 partite nel 2025. Inizialmente si aggregherà alla Primavera dove ritroverà un altro ex talento del Boca, il trequartista Francisco Baridó.
Chi è Milton Pereyra
Ma chi è Milton Pereyra? Classe 2008, è entrato a far parte della famiglia del Boca già nel 2015 quando superò un provino soprattutto grazie alla sua statura, superiore ai coetanei. Le sue buone prestazioni gli consentirono di venir convocato per la prima volta, nel settembre del 2023, per la nazionale Under 15. Successivamente è stato chiamato anche a far parte del gruppo dell’Under 17. Pereyra è giudicato dagli esperti di mercato come un attaccante moderno, bravo sia ad attaccare la profondità che a legare il gioco spalle alla porta. Inoltre è abile nel gioco aereo.
La potestà genitoriale
Il Boca sperava di fargli firmare un contratto da professionista a maggio quando compirà 18 anni ma il Napoli lo ha anticipato sfruttando una norma, definita 'responsabilità genitoriale', che consente ai club di accaparrarsi i giovani minorenni che si trasferiscono in un’altra nazione assieme ai genitori. Il passaggio decisivo è proprio questo. La famiglia dichiara il trasferimento per motivi extra-sportivi. Il minore lascia il Paese come residente, non come calciatore trasferito, e solo successivamente si iscrive a un club estero. Dal punto di vista formale, non c’è violazione delle regole. Dal punto di vista sportivo, il club formatore resta escluso ed ha diritto a un'indennità solo nel caso in cui il giocatore venga successivamente trasferito a un’altra società.
La federcalcio argentina: niente nazionali a chi fugge
La norma s’insinua tra le pieghe del regolamento Fifa che pure vieta i trasferimenti internazionali di calciatori minorenni. È, infatti, un’eccezione che viene applicata proprio ai trasferimenti familiari: se il cambio di residenza non è motivato dal calcio, il divieto non si applica. E così molte società europee stanno sfruttando questa opportunità. A tal punto che la federcalcio argentina sta pensando di porre un freno alla fuga di talenti. In una nota officiale l’Afa ha sottolineato che punta a "prevenire partenze premature di giovani calciatori creando un quadro normativo più chiaro per proteggere sia i club sia i giovani giocatori stessi". Nell'ultima riunione del comitato esecutivo, i dirigenti federali hanno, inoltre, deciso che i giovani argentini che scelgano di emigrare attraverso questo metodo non saranno convocati nelle nazionali giovanili: Under 15, Under 17 e Under 20.
Fonte Repubblica
