Giocare bene significa anche dormire bene: ecco chi è Anna West

 


Secondo lei, “il 50% degli atleti d'élite dorme male e il 28% soffre di una significativa sonnolenza diurna”, mentre “il 70% dorme peggio a casa nei giorni delle partite”.



West non è nuova al mondo dello sport di alto livello. Ha lavorato con l'Arsenal, il Milan, atleti olimpici, aziende e persino con l'esercito. Il suo approccio consiste nel trasformare le conoscenze scientifiche in routine praticabili.

Quando si parla di calcio d'élite, le prestazioni non dipendono solo dalla tattica, dall'allenamento o dall'alimentazione: anche il sonno gioca un ruolo fondamentale.


West non è nuova al mondo dello sport di alto livello. Ha lavorato con l'Arsenal, il Milan, atleti olimpici, aziende e persino con l'esercito. Il suo approccio consiste nel trasformare le conoscenze scientifiche in routine praticabili.


Al Barcellona, l'attenzione è rivolta al controllo delle abitudini dei giocatori prima di andare a dormire, non solo alla quantità di sonno, ma anche al modo in cui si rilassano. Le partite che iniziano alle 21:00 spesso ritardano l'ora di andare a letto e distrazioni come i telefoni possono peggiorare la situazione.


Raphinha ha recentemente osservato che Lamine Yamal spesso si sente stanco al mattino perché sta al telefono fino a tardi, anche se non fa festa.

La missione di West è chiara: applicare la scienza del sonno, dello stress e dei ritmi circadiani per tradurla in strategie che migliorino le prestazioni sul campo.




Fonte Tribuna.com