Giuseppe Giannini, ex calciatore della Roma con una breve parentesi al Napoli, ha parlato nel corso di 'Terzo Tempo Calcio Napoli' su Televomero: “Tornare a Napoli è sempre bello, sono stato poco, ma l’ho vissuta intensamente. Perché Napoli prende come piazza, affetto e calore. Ho dei ricordi bellissimi. Sono stato ospite a Castel Volturno e sono stati tutti cordiali e gentili. Mister Conte? Li ho visti bene, perché lui è un martello e quindi sono stato contento. Hanno leggermente spostato, nel calcio di oggi, il ruolo del numero 10 sugli esterni. Di solito è il giocatore che si sacrifica meno nel momento in cui una squadra perde palla. Quindi, viene messo sull’esterno e copre comunque un po’ di campo. Tante volte mi viene in mente Totti, con Zeman giocava alto a sinistra. Non ci sono molti numeri 10 in giro. Uno dei pochi in giro è Nico Paz.
Bagarre Champions? Alla fine, io penso che Inter, Milan e Napoli siano quelle più avvantaggiate che si giocheranno le prime tre posizioni. La Roma se la giocherà con la Juventus per la quarta posizione. Domenica sarà un turno favorevole alla Roma se riuscirà a battere la Cremonese, perché ci sono gli scontri diretti, ovvero Juve-Como e Atalanta-Napoli. Io spero ci sia la Roma tra le prime quattro a fine anno. Penso che Conte riuscirà a organizzare bene la situazione anche con grandi assenze. Io sono rimasto ammaliato da quel che ha fatto l’anno scorso. Gli ultimi due mesi ha fatto qualcosa di incredibile, tutti credevano che l’Inter arrivasse davanti, ma alla fine lui è riuscito a tenere la barca dritta e all’ultimo a sorpassare i nerazzurri. Adesso fa un gran lavoro, oggi mi diceva che c’erano tanti infortunati e aveva tre-quattro Primavera aggregati. Io penso che stia facendo un gran lavoro. Palladino fa bene ad avere questo atteggiamento. L’allenatore deve far sentire tutti importanti. Tatticamente è bravo, si avvicina a ciò che fa Gasperini con la Roma. Mi piace, sta dimostrando di essere preparato e i numeri parlano chiaro. Maradona? C’era tanta ammirazione. Quando arrivavamo al San Paolo e c’era una nuvola di poliziotti, vedevi che c’era Maradona che palleggiava nel riscaldamento. Era uno spettacolo, tirava questa palla sul muro negli spogliatoi e tutti lo guardavamo. Facevamo finta di fare stretching per guardarlo. È stato il più grande, va riconosciuto e va detto non solo da me, ma da tutti quanti. Lui venne a Roma per una manifestazione e andai a trovarlo in albergo, c’era anche Bagni. Mi aveva detto che gli sarebbe piaciuto se avessimo giocato insieme al Napoli. C’è stato un qualcosa un attimo prima che il Napoli acquistasse Romano. C’era stato un approccio. Poi il Napoli prese Romano e io rimasi a Roma. Ma mi aveva fatto molto piacere, dentro di me c’era orgoglio.
L’arrivo al Napoli con Mazzone? Io ero in Austria in vacanza e Mazzone mi martellava tutte le sere. Ma doveva convincere Ferlaino e c’erano queste telefonate continue. Una sera mi disse che il presidente s’era convinto. Poi sono andato io a parlare con il presidente dello Sturm Graz, dicendogli che volevo andar via. Dopo una trattativa veloce mi ritrovai a parlare con Ferlaino. Sono venuto per Mazzone, tant’è vero che una mattina andai a Soccavo e non c’era il mister, perché s’era dimesso. Doveva venire Galeone che portava Allegri. Chiamai Ferlaino per andarmene, ma non mi voleva mandare via.
Gemellaggio Napoli-Roma? È sempre stata una cosa nei miei pensieri e nella mia gioventù. Era bello il gemellaggio e il derby del sud. Vedevi le macchine che venivano da Napoli con i tifosi e viceversa. Poi si è perso tutto dopo quell’episodio disastroso e brutto. Mi piacerebbe rivedere due grandi tifoserie, due popoli che hanno calore e affetto. Mi piacerebbe rivederli non dico per dimenticare, perché non si può visto che l’episodio Ciro Esposito è stato brutto e infame. Per noi dentro l’ambiente è stato brutto vedere non andare d’accordo due popoli che per mentalità sono simili. Avevo un gran rapporto con i ragazzi di Italia 90. C’era rivalità la domenica, poi in Nazionale c’era lo scherzo, l’amicizia e il divertimento. I giocatori, all’interno, alla lunga sono amici. Anche se ci sono stati episodi particolari.
Fonte Tuttonapoli
