Il Napoli è letteralmente a pezzi e Antonio attacca. Fa parte del carattere di Conte non subire mai, prevenire le obiezioni, mai «tenersi la posta».
Lo fa in molti modi: spostando il terreno dello scontro, addossando ad altri responsabilità che potrebbero cadere su di lui, trovando un diversivo.
Rafforza così la propria versione dei fatti.
E dopo Genova e la perdita di due giocatori, McTominay per infortunio e Juan Jesus per espulsione, il mister ha sparato sui medici, che non gli restituiscono Anguissa, su chi ha fatto il mercato, su chi non ha ancora creato un settore giovanile all’altezza di un grande club.
Una volta sollevata la cortina di fumo di questa sparatoria però, il panorama Napoli è desolato e desolante: domani arriva il Como a Fuorigrotta per un quarto di Coppa Italia assai difficile. Domenica è la volta di Gasperini con la Roma, avversario diretto per la zona Champions. Altro che febbraio di riposo: è un’altra settimana che decide pezzi importanti di stagione.
Fonte napolicorriere.it
