In generale si parla di un recupero degli infortunati che nessuno ha ancora visto. Sembra un diabolico dosaggio della notizia, in un regime di scarsa e soprattutto incompleta e reticente informazione.
Sarebbe bene che tutti i protagonisti della vita societaria — dai giocatori al presidente, passando per tecnici, medici, funzionari addetti alla comunicazione — si rendessero conto che la vicenda degli infortuni, il numero di «caduti», la prosecuzione del fenomeno e la gestione dell’informazione non sono più un motivo di scontento per i soli giornalisti rompiscatole.
È il pubblico che manifesta la propria insoddisfazione.
La prova di questo? Si ascoltino le telefonate alle radio, si leggano quanto scrivono i tifosi nei social. Non è difficile verificare che le cose stanno in questo modo. E’ soprattutto la continuazione del fenomeno che non smette di preoccupare. E se una o entrambe le partite di questa settimana dovessero andare per il verso sbagliato, si stia pur certi che il malcontento si farebbe sentire.
Poiché ci diranno che siamo nemici del Napoli, noi sottolineiamo che la squadra ha confermato sul campo solidità, forza, voglia di combattere. Marassi ha fatto battere qualsiasi cuore azzurro, perché è difficile non amare una squadra che si batte anche contro la mala sorte. Ma diteci che cosa è successo. Nessuno vuole veder rotolare teste. Si tratta solo di capire, se lo avete capito voi.
Fonte napolicorriere.it
