A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Roberto Bordin, allenatore ed ex centrocampista, tra le tante, di Napoli e Bologna. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Mister, iniziamo con l'Atalanta, impegnata in trasferta contro il Borussia Dortmund, qualche assenza per i bergamaschi e qualche defezione anche per i tedeschi. Secondo lei ci sono chance per l'Atalanta di arrivare agli ottavi di finale di Champions League?
"In questo momento l'Atalanta è in una fase di crescita importante, sta ottenendo risultati con continuità e le possibilità ci sono. È chiaro che affronta una squadra molto forte e giocare in trasferta la prima partita non è mai semplice, però ho rivisto l'Atalanta dei momenti migliori e questo mi fa ben sperare per il passaggio del turno."
L'Atalanta poi sarà chiamata domenica a fare risultato contro il Napoli. Chi arriva meglio a questa sfida, considerando che il Napoli ha avuto più tempo per prepararla?
"È normale che il Napoli abbia avuto più tempo per recuperare e preparare la gara, mentre l'Atalanta deve concentrarsi prima sulla Champions e poi pensare al campionato. In questo momento però l'Atalanta sta viaggiando fortissimo, ha recuperato tante posizioni in classifica in maniera incredibile e ha grande entusiasmo. L'unico vero dubbio può essere il doppio impegno ravvicinato, che può togliere energie ai giocatori."
Il Napoli è ormai fuori dalle competizioni europee. Crede che Conte possa gestire meglio la stagione senza impegni infrasettimanali?
"Sicuramente sì. Non avere le coppe permette di lavorare meglio in settimana, soprattutto quando hai avuto diversi infortuni importanti. Puoi preparare le partite con più attenzione e recuperare energie. È vero che anche in campionato ci sono turni ravvicinati, ma la gestione diventa più semplice. Questo può aiutare il Napoli a fare un finale di stagione importante, soprattutto nella corsa alle posizioni europee."
In questo finale di campionato il Napoli può ancora concorrere per lo scudetto?
"I punti di distacco sono tanti, undici, e quindi diventa complicato. Non dipende solo dal Napoli, che dovrebbe vincerle tutte, ma anche dall'Inter che dovrebbe perdere terreno. Non è semplice sperare in più passi falsi di chi ti sta davanti. Però nel calcio, finché la matematica non condanna, tutto è possibile. Il vantaggio di non avere le coppe può aiutare il Napoli a preparare meglio le partite e a recuperare energie. Napoli in ritardo sull'Inter ma per lo Scudetto non è ancora detta l'ultima parola. Io penso che debba innanzitutto cercare di recuperare punti e consolidare la sua posizione, poi eventualmente guardare avanti."
Quindi l'obiettivo principale resta quello di chiudere tra le prime quattro?
"Sì, assolutamente. In questo momento bisogna pensare a vincere le proprie partite e poi guardare la classifica. Non puoi fare calcoli su quello che faranno gli altri, devi concentrarti su te stesso. Già la prossima gara non sarà semplice. L'obiettivo primario è restare stabilmente tra le prime quattro e garantirsi la Champions League."
Per il quarto posto, dando per scontate Inter, Milan e Napoli nelle prime tre, vede più Roma o Juventus?
"Attenzione anche all'Atalanta e al Como, che ha una partita da recuperare e potrebbe accorciare le distanze. La lotta è apertissima. L'Atalanta nelle ultime settimane ha fatto molto bene e ha ritrovato continuità. Ho sentito anche Italiano del Bologna dire che crede ancora nella qualificazione europea dopo l'ultima vittoria. Forse per il Bologna è più difficile, ma nella corsa alle coppe europee bisogna stare attenti a tutti. Ci sono ancora tanti punti a disposizione e la classifica può cambiare rapidamente."
Nel Napoli il peso dell'assenza è stato più importante quello di Zambo Anguissa o di Kevin De Bruyne?
"Sono due giocatori completamente diversi. De Bruyne ha qualità straordinarie negli ultimi metri, è determinante nella fase offensiva. Però per come intendo io il calcio, l'assenza di Anguissa pesa tantissimo: è un centrocampista che fa tutte le fasi, sa costruire dal basso, si inserisce, recupera palloni, dà equilibrio e carattere alla squadra. Per me la sua mancanza è stata molto importante e il Napoli ne ha risentito parecchio."
