Atalanta: Palladino crede alla rimonta Champions

 


La zavorra dello 0-2 dell’andata sembra troppo pesante, senza il talento degli infortunati De Ketelaere e Raspadori. Ma l’Atalanta, dopo la vittoria di Marsiglia e la rimonta contro il Chelsea, in questo ritorno dei play-off di Champions dentro il suo stadio confida nella terza impresa europea stagionale. È la più difficile, perché il Borussia Dortmund di Kovac, che potrebbe recuperare almeno un pilastro tra Can e Schlotterbeck ma intanto spolvera il giovane italiano Reggiani, rimane un colosso e in Bundesliga si prepara al cruciale duello di sabato col Bayern.

Atalanta comunque in fase di rilancio

L’Atalanta, però, ha raddrizzato un’annata cominciata malissimo, riavvicinandosi alla qualificazione alle coppe continentali, dalle quali a dicembre pareva virtualmente esclusa. La squadra riassemblata da Palladino ha tre mesi per completare la scalata in serie A e per cercare nel frattempo la conquista della Coppa Italia. Entrambi gli obiettivi sottendono la vocazione internazionale di un club che da 9 anni ormai frequenta la Champions (5 partecipazioni nelle ultime 7 edizioni) e l’Europa League, vinta nel 2024. Oggi oscilla appunto tra la ritrovata corsa alla Champions e la qualificazione all’Europa League attraverso la vittoria in Coppa Italia oppure un piazzamento nobile in campionato, con la Conference League prenotabile già superando la Lazio nella semifinale di Coppa Italia.

Palladino chiama a raccolta i tifosi

La prossima Champions vale 60 milioni di euro e il passaggio agli ottavi 10 milioni, ma Palladino si concentra sul presente, al di là del ventilato superpremio partita: «Serve uno stadio infuocato: saremo 23 più 23mila». Con Hien candidato alla marcatura di Guirassy, il tridente Samardzic-Zalewski-Scamacca è il più gettonato per evitare l’eliminazione, che trasformerebbe la prima Champions del post Gasperini in un grande rimpianto per le occasioni gettate al vento. Tra le due società il clima rimane teso, con la vertenza Fifa avviata dall’Atalanta per lo scippo del giovane Samuele Inacio, che figura tra i convocati di Kovac. Dopo il divieto alla trasferta per ragioni di sicurezza a carico di 300 ultrà tedeschi, i cui colleghi già in Italia boicotteranno la partita, il dg del Borussia Lars Ricken ha parlato di «misure sproporzionate e arbitrarie, che i nostri tifosi non meritano».




Fonte Repubblica