Sinner: "Aspetto mentale sempre decisivo"

 


Jannik: “Il segreto? La forza mentale”

“L’aspetto mentale è stato decisivo, in questo match”, spiega ancora Sinner. Vittima di crampi muscolari, prima alle gambe e poi anche alle braccia, ha saputo ascoltare Cahill e Vagnozzi, che gli ripetevano di non mollare e continuare a giocarsela, punto per punto. “Hanno chiuso il tetto della Rod Laver Arena, e si sa che con l’indoor io mi trovo a mio agio”, trova il tempo di scherzare. “Devo ringraziare la mia squadra, che fa sempre un lavoro straordinario. Ma bisogna che migliori anche sull’aspetto fisico”, aggiunge.




Fonte Repubblica