Il burrascoso duello per lo scudetto tra Inter e Napoli riprende subito, con il recupero delle partite rinviate a dicembre per la Supercoppa, ma nell’aria ci sono ancora i veleni sprigionati dallo scontro diretto di domenica scorsa a San Siro, di cui ha pagato a caro prezzo le conseguenze Antonio Conte. Il giudice sportivo lo ha squalificato per due giornate e punito con una multa di 15mila euro: l’ex ct non sarà in panchina oggi contro il Parma e sabato contro il Sassuolo, ma tornerà per Juve-Napoli. Minime le chance di successo dell’eventuale ricorso, su cui il club di Aurelio De Laurentiis sta peraltro riflettendo.
Perché è stato squalificato Conte
Nel dettagliato referto dell’arbitro Maurizio Doveri c’è la ricostruzione delle plateali proteste a bordo campo del tecnico leccese, già documentate in diretta dalle immagini televisive di Dazn: il pallone calciato rabbiosamente via dopo il rigore fischiato contro Amir Rrahmani e il faccia a faccia col quarto uomo Andrea Colombo. Gli ispettori federali presenti allo stadio hanno inoltre rincarato la dose, segnalando che il condottiero azzurro avrebbe continuato a inveire per la direzione di gara (al grido di “Vergogna”) nel suo percorso dal tunnel alla tribuna. Ecco perché è poco probabile che la pena sia ridotta: gli elementi di prova sono schiaccianti.
Fonte Repubblica
