Inter, sei gol al Pisa

 


Il match fra Inter e Pisa è stato un thriller montato al contrario, in cui i colpi di scena sono successi tutti all’inizio. Nel primo tempo la capolista di questa serie A è andata sotto di due gol contro l'ultima della classe, si è ridestata, ha rimontato fino al vantaggio e a quel punto è andata alla pausa con un enorme sospiro di sollievo e alcune conferme: Yann Sommer non sarà il portiere della prossima stagione, Pio Esposito è prontissimo a prendersi ogni responsabilità, e Luis Henrique non può essere il vice Dumfries, che va cercato sul mercato.

Mai errori con le piccole

Non ha avuto invece risposte sulla bontà dei nuovi acquisti Gilardino, che al via ha schierato lo stesso undici che una settimana prima aveva pareggiato con l’Atalanta. Questa volta non è bastato a battere un’avversaria così più forte, che nella ripresa ha dilagato chiudendo sul 6-2, e che pur tremando per mezz’ora è riuscita a confermarsi schiacciasassi con le piccole: dopo 22 giornate non ha ancora perso un punto con squadre dalla parte destra della classifica. La vetta in solitaria — il Milan ora è temporaneamente a meno 6 — si spiega così.


Problema portiere

Prima della pausa è successo abbastanza per riempire di emozioni un paio di partite. L’Inter è partita forte, ma per primo ha segnato il Pisa con Moreo, con un pallonetto al volo da una trentina di metri. A mettergli la palla sul sinistro, che manco sarebbe il suo piede, è stata una sciagurata passeggiata sulla trequarti di Sommer, che si è dimenticato della porta.





Fonte Repubblica