Il Monza diventa statunitense

 


Il passaggio di proprietà dell’AC Monza è ufficiale: Fininvest ha infatti perfezionato con la statunitense BLV-Beckett Layne Ventures il primo closing dell’operazione annunciata lo scorso luglio (si veda altro articolo di BeBeez), cedendo l’80% del capitale sociale del club (si veda qui il comunicato stampa dell’AC Monza e qui quello di Fininvest). Il restante 20% sarà trasferito entro giugno 2026, quando la holding della famiglia Berlusconi completerà la propria uscita. Fino a quel momento, Fininvest manterrà una rappresentanza nel board del club.

Quest’ultima è stata assistita dallo Studio Chiomenti, mentre BLV è stata supportata dallo Studio Tonucci & Partners.

BLV, guidata e co-fondata da Brandon Berger, è un partner finanziario e consulente strategico per aziende attive nei settori dello sport, dei media e dell’intrattenimento. Il suo team, assieme ai propri partner e advisor, tra cui Mauro Baldissoni (per diversi anni figura apicale della AS Roma), ha un’expertise nello sport professionistico, con un focus particolare sul calcio europeo.

Berger e Lauren Crampsie, partner e co-fondatrice di BLV, hanno ringraziato la famiglia Berlusconi e Fininvest per la collaborazione, rivolgendosi anche ai professionisti che hanno accompagnato la fase di gestione condivisa. Tra questi, è stato citato Adriano Galliani, al quale i nuovi proprietari hanno rivolto “un caloroso augurio per il suo futuro”: un passaggio che certifica la sua scelta di non entrare nel nuovo assetto societario.

“Una scelta difficile presa per dedicarmi al meglio alle altre attività in cui sono impegnato”, ha spiegato l’ex ad rossonero ai microfoni di Sport Mediaset, “ma anche per lasciare alla nuova proprietà e al nuovo management la massima libertà di imprimere la propria visione e portare avanti i loro progetti”…fra cui “riportare il Monza in A: un traguardo storico, raggiunto per la prima volta sotto la gestione Fininvest, coronando così il desiderio del Presidente Silvio Berlusconi”..

“Siamo onorati di poter annunciare l’acquisizione di AC Monza da parte di BLV.. Oggi entriamo in una nuova fase di questa entusiasmante sfida e nel farlo avvertiamo tutta la responsabilità che deriva dalla gestione di un bene così prezioso come AC Monza: di fronte al bagaglio di tradizioni e passioni rappresentato dal club e dai suoi tifosi sentiamo il dovere di garantire serietà e impegno. Ora siamo impazienti di intraprendere iniziative e promuovere progetti mirati alla crescita di AC Monza, con l’obiettivo di riportare quanto prima la squadra sui palcoscenici che merita, di valorizzare il suo legame con il proprio territorio e di soddisfare le ambizioni della propria gente”, hanno commentato in coro Berger e Crampsie.

Il valore della transazione non è stato comunicato, ma l’enterprise value stimato è pari a circa 45 milioni di euro. Un’operazione che si inserisce in un contesto finanziario delicato: nel 2024 il Monza ha registrato ricavi per 85,6 milioni di euro (+25,46% rispetto al 2023), un margine operativo negativo di 53,4 milioni e una perdita d’esercizio di 47,9 milioni, in miglioramento rispetto ai -60,2 milioni dell’anno precedente (si veda qui il bilancio).

L’acquisizione da parte di Beckett Layne Ventures segna la fine della gestione diretta di Fininvest, iniziata con l’ingresso di Silvio Berlusconi nel 2018, e apre una fase centrata su sostenibilità economica e valorizzazione del brand. Retrocesso in Serie B dopo la scorsa stagione, il Monza punta al rilancio con i nuovi investitori, che mirano a riportarlo ai vertici. La società, fondata nel 1912, ha vissuto una lunga storia tra Serie B e Serie C, è stata rifondata nel 2015 e, sotto la guida Berlusconi, ha raggiunto per la prima volta la Serie A nel 2022.

BLV vanta un track record che include oltre 10 miliardi di dollari investiti in media ad alta crescitaoltre 100 milioni di dollari di valore aziendale creato nello sport e oltre 1 miliardo di dollari di crescita del fatturato generato nei media, dai club di calcio europei alle accademie calcistiche statunitensi, dalla proprietà intellettuale di contenuti premium allo sviluppo immobiliare.




Fonte https://bebeez.it/