La Scuderia Ferrari HP lascia il Bahrain con un bottino di 22 punti – figlio del quarto posto di Charles Leclerc e del quinto di Lewis Hamilton – e la consapevolezza di aver fatto dei passi in avanti a livello di competitività rispetto alle prime tre gare di stagione. Charles, nel Gran Premio fin qui più divertente e spettacolare di questo inizio di campionato, è rimasto in lotta per il podio fino ai giri conclusivi lottando contro Lando Norris, e nella sua gestione della corsa può anche rammaricarsi per non essere stato favorito dall’ingresso della Safety Car a due terzi di gara. Lewis, dal canto suo, è stato in grado di mettere in atto una bella rimonta andando all’attacco per gran parte dei 57 giri di gara e compiendo diversi spettacolari sorpassi.
La gara. La squadra ha scelto di partire con gomme Medium nuove con entrambi i piloti, a differenza dei diretti rivali che hanno optato tutti per delle Soft usate. Charles, cha scattava secondo, ha pagato al via la diversa scelta di mescola e ha dunque perso la posizione da George Russell e da Lando Norris. Lewis ha invece mantenuto la nona piazza. Il monegasco si è ritrovato al comando al giro 14, quando anche Oscar Piastri si è fermato per il proprio cambio gomme permettendo alle Ferrari di prendere la prima e la seconda posizione. Le SF-25 hanno effettuato il pit stop entrambe al giro 17 per ripartire con un altro set di Medium: Charles è tornato in pista quinto, ma ha immediatamente superato Pierre Gasly per la quarta piazza; Lewis è ripartito decimo e si è subito lanciato all’attacco del gruppo che aveva davanti sorpassando nell’ordine Jack Doohan, Max Verstappen, Andrea Kimi Antonelli ed Esteban Ocon salendo poi fino al quinto posto quando Gasly ha effettuato la sua seconda sosta. Leclerc in quel momento era il pilota più veloce in pista, al punto di raggiungere e superare Norris per la terza posizione. A quel punto della corsa la Scuderia aveva pneumatici più freschi di tutti i concorrenti, la possibilità di scegliere fino a quando allungare il secondo stint e, conseguentemente, con quale mescola finire la corsa. Al giro 32, tuttavia, un contatto nelle retrovie ha costretto la direzione gara a far entrare la Safety Car che ha neutralizzato la corsa offrendo a tutti i concorrenti la possibilità di effettuare un pit stop in poco più della metà del tempo normalmente necessario. Alla Scuderia non è dunque rimasto che adeguarsi, rientrare per effettuare l’ultimo pit stop con entrambi i piloti e montare pneumatici Hard per andare fino alla bandiera a scacchi, perdendo però il vantaggio di avere gomme più fresche. Alla ripartenza Charles si è difeso come un leone dall’attacco di Norris, al punto da consentire anche a Hamilton di scavalcare momentaneamente la McLaren. Lando è riuscito a superare Lewis al giro 36 e quel punto il ferrarista si è accontentato di portare a casa la quinta posizione. La battaglia si è invece accesa più avanti tra Russell, in pista con gomme Soft, Charles e lo stesso Norris per i due posti sul podio alle spalle di Piastri. Leclerc negli ultimi giri ha iniziato a faticare con le sue Hard e così Norris, forte delle sue gomme Medium, è riuscito a superarlo a cinque giri dal termine costringendo Charles ad accontentarsi del quarto posto finale a poco più di tre secondi dal podio.
Si chiude la prima tripletta. Il Mondiale non si ferma: squadre e piloti rimarranno infatti in Medio Oriente dove domenica prossima andrà in scena la quinta gara stagionale, il Gran Premio ddell'Arabia Saudita sulo circuito della Jeddah Corniche.
Comunicato stampa