23 febbraio 2021

 


“Questo silenzio stampa del Napoli si può anche capire: a seguito delle dichiarazioni fatte da

Gattuso nelle ultime uscite, la situazione ambientale è peggiorata - queste le parole di Rino

Cesarano, giornalista del Corriere dello Sport, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione

condotta da Luca Cerchione e Raffaella Iuliano in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00

su 1 Station Radio -. La scelta è stata fatta in virtù di limitare le polemiche. Domani Gattuso parlerà

solo della partita di Europa League, anche perché il regolamento Uefa prevede l’obbligo della

conferenza stampa da parte degli allenatori. Ormai i rapporti tra Gattuso e De Laurentiis si sono

incrinati. Esonero? Difficile prendere una decisione in questo periodo, anche perché è difficile

trovare un traghettatore di livello. Anche se credo che la partita con il Granada sarà l’ultima

spiaggia non per il mister, bensì per dare una svolta a questa stagione. La vittoria con la Juve

sembrava avesse dato una svolta, ma così non è stato. Non vorrei essere nei panni di De Laurentiis.

Infortuni? Le cause sono due: in primis Canonico non ha la stessa ingerenza di De Nicola sulle

scelte dell’allenatore. Poi, Gattuso non ha fatto un buon turnover: in diverse partite poteva

risparmiare alcuni calciatori, invece li ha spremuti tutti e la fatica ha contribuito ad aumentare le

defezioni. Rosa? L’organico è profondo - ha continuato Cesarano ai microfoni di 1 Station Radio-,

ma male assortito. Per fare il 4-2-3-1 c’era bisogno di un altro uomo con le caratteristiche di

Demme e Bakayoko. Post-Gattuso? Non ci ho mai visto, in queste vesti, Benitez. Ci vorrebbe Reja

o Mazzarri. Insomma, uno che conosca l’ambiente e sia in grado di motivare il gruppo. Non credo

nemmeno in Italiano: anche se è molto bravo, è prematuro dargli una panchina così importante e

delicata. A Napoli ha fallito gente come Ancellotti non appena ha iniziato a delegare il suo lavoro

allo staff, anche se c’era gente molto preparata come suo figlio Davide, perché è mancata la sua

esperienza. L’unico allenatore che vedo all’altezza della panchina azzurra, in questo momento, è

Ivan Juric: sono anni che fa bene ed è allievo di Gasperini. Una garanzia”.