So della manifestazione, ma non siamo noi i promotori», informa Davide Dioguardi, uno dei volti più noti tra gli attivisti della sinistra a Napoli. La locandina di convocazione della manifestazione di sabato mostra bandiere italiane con il Vesuvio sullo sfondo. Sulla medesima pagina Instagram è pubblicata una identica locandina con il medesimo appello, ma l’appuntamento indicato questa volta è in piazza del Gesù (forse un errore, ndr), sempre per sabato pomeriggio alle 15. «Il popolo non sarà toccato», si legge scorrendo la chat. E poi: «Sabato 24 ottobre manifestazione napoletana. Scugnizzi di ogni quartiere e famiglie vi voglio attivi». C’è chi invita ad «incendiare i cassonetti», e chi domanda se ci sarà un codice interno «per riconoscerci tra noi». Un altro scrive: «Accendiamo (sic) le cose dello Stato». Un altro ancora: «I commercianti non si toccano». Un tal “Cuore azzurro napoletano” esorta a stare calmi: «Niente violenza contro le persone e contro i negozi, solo i politici di Palazzo San Giacomo». C’è pure un tipo che esorta ad incendiare i negozi di calamite: «Al rogo chi ruba gli spazi a noi». “Okk” scrive: «Viva il duce, il lavoro e la libertà. A noi». Un altro frequentatore della chat esorta a prendere piazza Garibaldi e sventolare «una grande bandiera borbonica». Un altro messaggio: «Napoli come Milano darà il via alla ribellione italiana». C’è pure chi invita a non portare i coltelli, ma solo le mazze e chi esorta: «Portatevi bandiere e cinte nei jeans, ma non venite armati». Un frequentatore della chat propone di esibire bandiere italiane e napoletane.
Fonte Corriere della sera
