Spalletti prepara la sua Juventus per Sassuolo

 


Lo Spallettone non ha mai avuto grossi problemi a scardinare luoghi comuni o certezze consolidate. Ha consegnato alla storia del nostro calcio delle invenzioni destinate a durare, sia per motivi legati all'emergenza sia per voglia di provare qualcosa di diverso. Non è mai stato uno che va avanti per inerzia. Un peccato capitale che non gli apparitene è l'accidia.
A Roma, senza centravanti, ha piazzato Totti a fare il falso nueve e i suoi hanno iniziato a volare. Sempre in giallorosso ha estratto dal cilindro la difesa a "tre e mezzo". A Napoli ha vinto uno scudetto con una proposta unica, un mix tra calcio posizionale e relazionale, con la logica di trovare spazi "tra gli uomini e non più tra le linee" visto che si è tornati a marcare individualmente in fase di non possesso. Alla Juve si è ritrovato a dover inventare e reinventarsi. I motivi sono tanti, l'ultimo, in ordine di tempo, è la sequela di giocatori infortunati. Nella prossima giornata, contro il Sassuolo, non ci saranno Kenan Yildiz, Manuel Locatelli, Jeremie Boga, Juan Cabal, Jeff Ekhator, Khephren Thuram. In più restano sempre in dubbio McKennie e Cambiaso. Gli unici disponibili, come alternative a centrocampo, sono Sarr, che però è arrivato da poco e non è mai sceso in campo, e Augusto Owusu, direttamente dalla Next Gen



Fonte Sportmediaset