Antonello Greco: "Arbitro rispedito a casa, vergogna al Mondiale"

 


Il noto giornalista Antonello Greco, volto di Tifo Azzurro, denuncia su Facebook l'episodio dell'arbitro somalo, che è stato respinto appena arrivato negli Stati Uniti.


Siamo ben oltre la follia: il miglior arbitro d'Africa è stato respinto alla frontiera degli Stati Uniti.


Si chiama Omar Abdulkadir Artan, è somalo e nel 2025 la Confederazione africana lo ha eletto miglior arbitro del continente. Era stato accreditato dalla FIFA per dirigere le partite del Mondiale. Aveva un volo da Istanbul. Aveva un passaporto diplomatico rilasciato dall'ambasciata somala a Nairobi. Aveva tutto in regola.


Poi è atterrato a Miami.


E lì gli agenti di frontiera lo hanno preso, messo da parte, sottoposto a "un'ispezione aggiuntiva". Lo hanno trattenuto, controllato, interrogato. E alla fine gli hanno comunicato che era "inammissibile a causa di problemi di verifica".


Un uomo col passaporto diplomatico, scelto dalla FIFA per arbitrare i mondiali, atteso negli stadi americani, rispedito indietro per "problemi di verifica".


Sapete qual è il vero problema di verifica? Omar Abdulkadir Artan. E la Somalia è uno dei 39 Paesi finiti nella lista nera del divieto di viaggio firmato da Trump. Fine. Tutto qui.


E Artan è soltanto l'ultimo della fila. All'Iran i visti sono arrivati col contagocce, uno il giorno prima della partita. Il bomber iracheno Ayman Hussein è rimasto bloccato in aeroporto per ore. L'attaccante svizzero Breel Embolo è rimasto a terra mentre la squadra decollava per Los Angeles. Ma il miglior arbitro d'Africa rimandato a casa resta il colpo più clamoroso di tutti.


E la FIFA?


La FIFA si lava le mani. Dice di essere estranea ai "processi di immigrazione del Paese ospitante". Dice che è il governo ospitante a determinare in ultima analisi chi viene ammesso nel proprio Paese. Allarga le braccia e intasca i miliardi.


Ora immaginate che a respingere un arbitro statunitense col passaporto diplomatico, alla vigilia di una Coppa, fosse un qualsiasi altro Paese del mondo. La FIFA raderebbe al suolo la federazione e verrebbero imposte sanzioni immediate. 


Siccome a deportare il miglior arbitro d'Africa sono gli Stati Uniti, per pura paranoia razzista, i paperoni del pallone ingoiano l'umiliazione in silenzio assoluto.


Re Mida trasformava in oro tutto ciò che toccava. Trump trasforma in letame tutto quello che sfiora. Pure la Coppa del Mondo, pure l'idea che il mondo possa incontrarsi su un campo.


A Omar Artan resta il "torto" di essere nato dalla parte sbagliata del pianeta. A lui va tutta la nostra solidarietà.


Antonello Greco su Facebook