Si tocca la gamba, mette lo spray per anestetizzare il dolore, tira una sassata infernale, esulta, zoppica, si trascina fino al duplice fischio.
K.o., a pezzi, viene sostituito, ma per non perdere neanche un secondo della ripresa, torna in panchina senzaaver fatto la doccia.
Giaccone e sguardo incazzato, rosso di rabbia poi l'urlo liberatorio e l'abbraccio finale.
Scott McTominay è una delle cose più belle che possa capitare a un tifoso.
Fonte Facebook
