A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juve. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Pare che la prima richiesta di Massimiliano Allegri al presidente Aurelio De Laurentiis sia stata Rabiot: un centrocampista che come e dove potrebbe giocare nel Napoli?
“Rabiot sicuramente ha giocato in un centrocampo a due e poi io su questo sono molto d’accordo: quando viene un allenatore nuovo, chiaramente quei due o tre giocatori su cui fa affidamento è anche giusto accontentarlo. Non so la dinamica col Milan se possa essere così facile, però se dovesse venire, nel centrocampo a tre Rabiot lo vedo molto bene.”
Lo vedrebbe meglio di Kevin De Bruyne come mezzala?
“Il De Bruyne di quest’anno, o il De Bruyne che ritorna in forma? Io lo tengo sempre in campo. Però poi bisogna vedere anche la sua tenuta fisica. Se il Napoli vuole tornare a lottare apertamente per lo scudetto, come dicevamo, ha bisogno di diversi giocatori: qualcuno può anche non giocare non per infortuni, ma perché sta in panchina ed è pronto a entrare.”
Allegri, che naturalmente ha avuto anche problemi con la dirigenza al Milan, metterà al centro del suo Napoli giocatori over 30 come De Bruyne e Lukaku, oppure avrà il coraggio di osare con i giovani?
“Penso più la prima ipotesi, per lo meno lui è sempre andato un po’ sul sicuro con i calciatori. Conoscendolo, la sensazione è questa. Poi sicuramente è uno a cui non manca il coraggio di lanciare certi giovani, vedi quelli già valorizzati l’anno scorso.”
Per Insigne, si vocifera di un possibile ingaggio addirittura in Serie D. Non è un po' troppo poco per un giocatore che ha ancora 35 anni e che sembra in forma?
“Insigne in Serie D sarebbe davvero un crimine. Però forse questo è anche il frutto delle scelte fatte da lui, perché poi è stato lui ad andare via dal calcio che conta per andare in MLS. Oggi è difficile dire cosa stia valutando: forse anche la voglia di stare vicino casa.”
Si parla anche di altri profili come Retegui che hanno lasciato l'Europa per altri campionati meno competitivi ma più remunerativi: secondo lei poi si può tornare ad alti livelli?
“Dipende molto dall'età. Se sei a fine carriera, come Insigne, non credo sia facile riadattarsi a campionati più importanti. Se invece sei giovane e hai fatto una scelta anche economica, puoi tranquillamente tornare a livelli alti se sei un giocatore di valore.”
In casa Juventus, secondo lei sarà ancora Luciano Spalletti l'allenatore dei bianconeri nella prossima stagione?
“È a fine campionato, secondo me i rapporti si sono un po' compromessi. È una sensazione mia, non lo so. Magari si vuole ripartire con un nuovo ciclo, perché dopo certe batoste fai fatica in pochi mesi ad assorbire tutto.”
Le chiedo anche di Vlahović: ha chiuso di fatto la sua esperienza alla Juventus e sarà libero di firmare con chiunque. Lo vedrebbe adatto al Napoli e in coppia con Rasmus Højlund?
“Mi piace molto. È un giocatore ancora giovane, rigenerato, importantissimo. Può essere utile alla causa azzurra, anche in coppia con Højlund. È un profilo che ci sta assolutamente.”
Se dovesse scegliere, prenderebbe Rabiot anche a costo di perdere Zambo Anguissa?
“A questo punto sì, perché quello che si percepisce è che potrebbe essere un cambio che farebbe bene a tutti.”
