A stupire sono stati modi e tempi, più che la sostanza. Va bene pensare a una separazione forse inevitabile visto il rapporto incrinato con i tifosi, però nessuno si aspettava che ad annunciarlo fosse lo stesso Leao: «Penso di aver già dato tutto quello che avevo. Voglio una nuova sfida in un altro campionato», ha detto Rafa, in questi giorni in ritiro con la nazionale portoghese in vista del Mondiale. Parole che hanno colpito e sorpreso il club rossonero, pur consapevole che la rivoluzione iniziata una settimana fa coinvolgerà anche l’attuale rosa, non solo dirigenza e allenatore.
Da Leao una frase non casuale
Intanto Leao. Attenzione a pensare che la sua uscita sia stata casuale. A dispetto dell’atteggiamento ciondolante mostrato in campo, chi gli è vicino descrive Rafa come un ragazzo attento, consapevole di tante dinamiche legate al pallone. Lui vuole essere libero di gestire come meglio crede il proprio futuro, anche a livello comunicativo. Per questo ha deciso di mettere in chiaro le cose, per sgomberare il terreno da equivoci. Come a dire: la mia storia con il Milan è finita, cerco una nuova opportunità. Meglio parlare subito che restare in silenzio nelle settimane del Mondiale, ed evitare così speculazioni. «Quando arriverà il momento valuterò le opzioni per proseguire la carriera e continuare a competere ai massimi livelli del calcio europeo», ha aggiunto a Sport Tv Portugal.
Niente Turchia, vuole il Manchester United
Tradotto: non ha intenzione di ascoltare Galatasaray e Fenerbahçe, pronti a garantirgli uno stipendio da 10 milioni a stagione. Aspetta la Premier, il suo sogno è il Manchester United. Nell’equazione resta il Milan, con cui è sotto contratto fino al 2027. L’asta che può scatenarsi dopo l’annuncio dell’addio può aiutare il Diavolo ad alzare le pretese, oggi sui 40-50 milioni per il cartellino. Farebbe comodo pure qualche prestazione convincente al Mondiale, ma il suo destino è segnato.
Fonte Repubblica
