Sinner saluta Parigi

 


Ha salutato così: "Au revoir, Parigi". Sembra che l’abbia presa bene, Jannik Sinner. Sembra. Chi lo conosce, sa che invece l’altra notte ha faticato a prendere sonno. Venerdì mattina è salito su un volo per Nizza, poi Montecarlo. Si è chiuso in casa, oggi si sveglierà tardi. "Devo riposare. Soprattutto mentalmente". Il Roland Garros era il principale obiettivo dell’anno: arrivava nella capitale francese in uno stato di forma incredibile, e poi non c’era Alcaraz. La Coppa dei Moschettieri, il trofeo dello Slam sulla terra rossa — a 24 anni, l’ultimo dei 13 grandi tornei che manca alla sua collezione — sembrava già in cassaforte. Invece, sembra una maledizione dopo l’incredibile sconfitta in finale dello scorso anno con Carlitos. Au revoir.




Fonte Repubblica