21 marzo 2020


Rocco Commisso, presidente della Fiorentina, è tornato a parlare dall'America. Ecco le sue parole in collegamento con Radio Bruno Toscana: "Io sto bene, adesso dobbiamo andare avanti così e cercandoci di aiutare il più possibile dagli Stati Uniti. Io come tutti quelli di Firenze sto in casa con la mia famiglia perché non mi fanno uscire. Mi hanno messo in gabbia ma è giusto così. Anche noi a Mediacom abbiamo mandato i nostri dipendenti a lavorare da casa. Quello di aiutare Firenze per me è un dovere non un favore. Abbiamo la figlia di un nostro fisioterapista che adesso è al Meyer. A Torregalli abbiamo un altro fisioterapista. A Santa Maria Nuova c'è un preparatore atletico. Nessuno è in pericolo di vita".

Come stanno i ragazzi positivi al Covid-19? "Questa mattina ho parlato con i giocatori che hanno preso il virus e mi hanno assicurato che stanno bene. Il dottor Pengue quando eravamo nel Bronx mi ha aiutato quando ho avuto un malore per il caldo e per questo lo ricorderò per sempre. Ora c'è mio figlio che è a Firenze e che non può uscire dalla sua camera di albergo".

Cosa fa Rocco Commisso a casa? "Noi lavoriamo ancora da casa, sia io che mia moglie. Ci godiamo noi stessi e chi arriva prima a casa cucina. A me piace cucinare, con mia figlia facciamo la bistecca, non buona come quella fiorentina però. Non possiamo paragonare la carne italiana a quella statunitense. Poi guardo tutti i dati sanitari riguardanti il Covid-19 in Italia. Non capisco cosa stia succedendo in Italia, tra un po' ci saranno più malati che in Cina".




Fonte: Tuttonapoli