1 novembre 2019


Undici stagioni, vestendo orgogliosamente la maglia del Napoli, in una città che non smette mai di fargli sentire il suo abbraccio. Marek Hamsik è tornato nella città campana per assistere alla sfida con l’Atalanta e il San Paolo gli ha mostrato tutto il suo affetto con cori, applausi e striscioni. "È una storia d'amore speciale, è molto bello. Non è cambiato niente da questo punto di vista: tante foto, tanti autografi. Non posso fare altro che ringraziare i napoletani per ciò che hanno fatto per me. Io ho sempre dato tutto per questa maglia" ha detto lo slovacco, intervistato a margine della presentazione del suo brand. Il centrocampista, attualmente col Dalian Yifang, ha raccontato le emozioni dello spogliatoio dopo il pari con i bergamaschi: "È stato brutto, sono sceso anche giù negli spogliatoi dopo la partita e ho visto tutti giù di morale, così anche lo staff tecnico e medico, sono rimasti molto male. Dispiace perché era stata fatta una grandissima partita. L’episodio di Llorente si poteva andare a rivedere, o magari a controllare, ho molti dubbi in proposito".

Il sogno scudetto

"Sognare non è vietato – ha detto Hamsik in proposito dello scudetto – bisogna crederci sempre. Sicuramente mancano due punti ieri e altri durante il percorso che ci potevano stare, come con il Cagliari o con la Spal. Sono piccoli particolari che mancano sempre al Napoli, ma la stagione è ancora lunga. Tutti questi anni sono stati meravigliosi, non dimentico nessuna emozione di questo percorso. Manca solo quella ciliegina che spero possa tornare presto a Napoli". All’ex capitano azzurro sarà riservata una festa nei prossimi mesi: "Il presidente mi ha chiamato per dirmi che non ha avuto modo di organizzare per bene il mio addio dal Napoli e allora vediamo la sorpresa che ci sarà a dicembre".





Fonte: Sky Sport