6 ottobre 2019


Una sfida che va ben oltre i 90’ minuti di campo. Quella tra Inter-Juventus di domenica sera a San Siro, oltre a essere uno scontro scudetto, sarà anche una vera e propria sfida tra filosofie, quelle che portano avanti i due allenatori. Sarrisimo o Contismo, quale sarà la strategia vincente e quali sono le differenza principali nel modo di vedere e intendere il calcio dei due allenatori? In studio con Ilaria D’Amico nella trasmissione “5 x 5 Champions League in onda su Sky Sport, ne hanno parlato Costacurta, Cambiasso, Fabio Capello e Paolo Condò.

Costacurta: "La differenza è nel possesso palla"

Costacurta: "Sarri vuole il possesso palla prevalente, anche se poi predilige la palla in verticale dopo una serie di passaggi. A Conte, come ha dimostrato anche contro il Barcellona, interessa un po’ meno il possesso palla, se non quello "essenziale": palla che va sull’esterno per poi tornare immediatamente verso le punte. Credo che una delle differenza sia questa".

Cambiasso: "Questione di fretta"

Cambiasso: "Secondo me è un discorso di fretta. Conte ha più fretta nell’arrivare nella metà campo avversaria e creare pericolo, mentre Sarri non ha problemi ad affidarsi a una manovra più lunga. Mentre Conte ha nel ricercare la manovra veloce la sua esigenza principale".

Capello: "Spartiti diversi"

Capello: "Conte e Sarri sono dei direttori d’orchestra, a secondo dei maestri devono fare la musica. Sarri ha già uno spartito vecchio che sta cercando di rinnovare, Conte è partito da una piccola base che era la difesa e sta facendo cose diverse in attacco. Entrambe le filosofie sono valide, come tutti gli allenatori vogliono vincere: penso che Conte abbia a livello personale più rabbia, Sarri vuole sì vincere, ma la vittoria è nel dna della Juventus", le sue parole.




Fonte: Sky