5 settembre 2019


Ecco la scheda da Wikipedia del nuovo acquisto del Napoli, Fernando Llorente
Fernando Javier Llorente Torres, noto semplicemente come Fernando Llorente ([fe̞rˈnando xaˈβje̞ɾ ʎoˈɾe̞nte̞ ˈtore̞s]Pamplona26 febbraio 1985), è un calciatore spagnoloattaccante del Napoli.
Soprannominato El Rey León (in italiano "il re leone"),[1] ha vinto il campionato mondiale e quello europeo con la Nazionale spagnola nel 2010 e nel 2012.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pamplona, in Navarra, ma cresciuto poi nella piccola cittadina di Rincón de Soto, nella provincia della Rioja, all'età di dieci anni ha lasciato la famiglia per trasferirsi a Bilbao, stavolta nella Biscaglia, andando a vivere nella cantera rojiblanca. Pur essendo rioano d'origine, «sono legato a Bilbao e alla cultura basca, perché è lì che sono diventato un calciatore».[2] Il 20 giugno 2015 si sposa con la compagna Maria a San Sebastián nei Paesi Baschi.[3]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

È una prima punta forte fisicamente, nonché dotato sul versante tecnico.[4] L'elevata statura lo rende inoltre abile nel gioco aereo[5], essendosi distinto per i numerosi gol segnati di testa.[6]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Giovanili[modifica | modifica wikitesto]

All'età di nove anni Llorente ha iniziato a giocare nelle giovanili del Funes passando l'anno seguente in quelle del River Ebro, club del suo paese. Nel 1996, all'età di dieci anni, si è trasferito all'Athletic Club, entrando nella scuola calcio di Lezama dov'è poi rimasto per sette anni.

Baskonia e Bilbao Athletic[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 è passato al Baskonia, club satellite dell'Athletic Bilbao militante nella Tercera División.[7] In quella stagione Llorente ha segnato 12 gol in 33 partite disputate e così è tornato a Bilbao per giocare nella squadra riserve dell'Athletic, il Bilbao Athletic, nella Segunda División B.[8] Dopo 16 presenze con 4 gol realizzati per il Bilbao Athletic nella prima parte della stagione, l'Athletic Bilbao ha prolungato il contratto di Llorente fino al giugno 2008.[9]

Athletic Club[modifica | modifica wikitesto]

Llorente con la maglia dell'Athletic Club nel 2010.
Il 16 gennaio 2005, Llorente ha esordito in prima squadra nella partita di campionato contro l'Espanyol (1-1).[10] Tre giorni più tardi ha realizzato le prime reti per l'Athletic Bilbao grazie alla tripletta segnata in Coppa del Re contro il Lanzarote (6-0)[11] e successivamente è stato impiegato in 14 delle 19 rimanenti partite della Liga, in altre 3 gare di Coppa del Re e nella partita di Coppa UEFA 2004-2005 contro l'Austria Vienna.
Dopo aver iniziato la stagione 2005-2006 segnando nella prima gara ufficiale dell'Athletic Bilbao contro la Real Sociedad,[12] Llorente ha avuto difficoltà sotto il profilo realizzativo anche a causa di alcuni infortuni, tra cui una distorsione al ginocchio,[13] una gastroenterite[14] e un affaticamento muscolare.[15] Ha così concluso la stagione con 4 gol all'attivo, 2 in campionato e altrettanti in Coppa del Re, entrambi contro l'Hospitalet nei sedicesimi di finale.[16]
Il 13 luglio 2006, Llorente ha firmato un nuovo contratto con l'Athletic Bilbao fino al giugno 2011, con una clausola rescissoria tra i 30 e i 50 milioni di euro.[17] Ha iniziato la stagione 2006-2007 come riserva di Aritz AdurizJoseba Etxeberria e Ismael Urzaiz, ma lo scarso numero di reti segnate dagli attaccanti dell'Athletic ha fatto sì che l'allenatore Sarriugarte decidesse di ruotarli, consentendo a Llorente di tornare a giocare per un totale di 23 partite nelle quali ha segnato 2 gol.
Dopo un precampionato nel quale ha realizzato 6 gol in altrettante partite è stato titolare dell'attacco dell'Athletic Bilbao nella stagione 2007-2008, conclusa con 12 reti realizzate, tra cui 2 doppiette contro il Valencia,[18][19] che gli sono valse per la prima volta il titolo di capocannoniere della propria squadra. Nella stagione seguente è sceso in campo in 43 occasioni e ha realizzato 18 gol (14 nella Liga e 4 in Coppa del Re), risultando nuovamente il miglior marcatore stagionale dell'Athletic Bilbao.
Nelle stagioni 2009-2010 e 2010-2011, Llorente è stato nuovamente il capocannoniere della propria squadra: nel 2009-2010 con 23 reti realizzate in 51 partite, di cui 14 in campionato, una in Coppa del Re e 8 in Europa League (2 nei preliminari e 6 nella fase finale); nel 2010-2011 con 19 gol realizzati in 41 gare, di cui 18 in campionato e uno in Coppa del Re.
Il 31 gennaio 2012 ha segnato il 100º gol con la maglia dell'Athletic Bilbao, grazie alla seconda delle due reti realizzate nell'andata della semifinale di Coppa del Re 2011-2012 contro il Mirandés, vinta per 2-1.[20] In occasione della semifinale di ritorno di Europa League 2011-2012, disputata il 26 aprile 2012 al San Mamés di Bilbao contro lo Sporting Lisbona, Llorente, dopo aver realizzato gli assist per i primi due gol dell'Athletic, ha segnato la rete del definitivo 3-1, che è valso l'accesso alla finale della manifestazione,[21] poi persa contro l'Atlético Madrid.[22] A fine stagione, per il quarto anno consecutivo, è risultato il miglior marcatore dell'Athletic Bilbao con 29 gol dei quali 17 in campionato, che gli sono valsi il Trofeo Zarra a pari merito con Soldado.[23]
Nell'agosto del 2012 ha annunciato l'intenzione di non rinnovare il contratto con la squadra basca, in scadenza nel giugno del 2013.[24] Di conseguenza è stato osteggiato da alcuni tifosi[25] e spesso relegato in panchina, cosicché nella stagione 2012-2013, l'ultima all'Athletic Bilbao, ha collezionato solo 5 reti in 36 presenze tra campionato e coppe, giocando per lo più come riserva di Aduriz.[26][27]

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Llorente con la maglia della Juventus nel 2013.
Il 24 gennaio 2013, la Juventus ha annunciato l'accordo con il giocatore stipulando un contratto della durata quadriennale a decorrere dal 1º luglio dello stesso anno[28] prelevandolo dall'Athletic Club a parametro zero[29]; ha scelto di indossare la maglia numero 14.[30] È stato inserito nella rosa bianconera che il 18 agosto successivo ha vinto la Supercoppa italiana 4-0 contro la Lazio, senza tuttavia scendere in campo,[31] mentre il 24 dello stesso mese ha esordito coi torinesi nel campionato italiano, subentrando a Mirko Vučinić negli ultimi minuti della trasferta con la Sampdoria terminata con la vittoria 0-1 dell'undici juventino.[32]
Per via della stagione passata in panchina dopo il mancato rinnovo con l'Athletic, lo spagnolo ha incontrato delle iniziali difficoltà in bianconero, dettate soprattutto dal ritrovare la condizione fisica e dall'adattamento agli schemi della formazione piemontese: «ho dovuto imparare tante cose, ero abituato a giocare in un altro modo dopo tanti anni nella stessa squadra. Prima di tutto è stato complicato assimilare il gioco di Conte, poi entrare in sintonia con compagni nuovi [...] Mi ero allenato molto prima di arrivare per non farmi trovare impreparato. Nonostante tutto, come si è visto, ho avuto problemi all'inizio».[2] Il 22 settembre seguente, alla prima partita da titolare, ha segnato la prima rete con la maglia bianconera realizzando il gol del definitivo 2-1 contro il Verona, con un colpo di testa su assist di Arturo Vidal.[33]
Il 2 ottobre seguente ha fatto il suo esordio assoluto in Champions League, subentrando a Leonardo Bonucci nella partita contro il Galatasaray.[34] Nel turno successivo, disputato il 23 ottobre 2013, ha realizzato la sua prima rete nella massima competizione europea per club contro il Real Madrid, nella gara del Bernabéu terminata con il risultato di 2-1 in favore dei padroni di casa.[35]
Una volta superate le difficoltà d'inserimento patite in avvio di stagione, Llorente ha messo a referto un minutaggio via via sempre maggiore e, al termine dell'anno solare, è diventato titolare nell'attacco bianconero.[36] Il 12 gennaio 2014 ha realizzato la prima doppietta con la maglia bianconera, nella partita vinta poi per 4-1 nella trasferta contro il Cagliari.[37] Il 7 aprile seguente mette a referto la seconda doppietta in campionato, risultando decisivo nella vittoria contro il Livorno per 2-0.[38] Al termine della stagione, conclusa con all'attivo 45 presenze e 18 reti, ha vinto lo scudetto con la squadra torinese,[39] conquistando così il suo primo campionato nazionale. È risultato, inoltre, assieme a Mario Mandžukić, Aritz Aduriz e Stefan Kießling, il miglior colpitore di testa in Europa: infatti dei 16 gol in campionato, 7 sono stati realizzati di testa.[40][41].
Apre la sua seconda annata coi bianconeri siglando la prima rete in campionato il 26 ottobre, in occasione della vittoria casalinga sul Palermo per 2-0,[42] riuscendo così a sbloccarsi dopo un avvio di stagione difficile,[43] visto che nelle prime nove partite giocate non era riuscito a trovare la via del gol.[44] Il 9 novembre si riconferma mettendo a segno la prima doppietta stagionale contro il Parma (7-0).[45] Il 26 novembre realizza la prima e unica marcatura stagionale in Champions League, sbloccando il risultato nella trasferta contro il Malmö FF (2-0).[46] Con il nuovo tecnico bianconero, Massimiliano Allegri, Llorente viene via via relegato in panchina e il suo posto da titolare viene preso dal giovane connazionale Álvaro Morata, sia per l'esplosione calcistica di quest'ultimo sia per il mutamento della filosofia dell'attacco, con le due punte più larghe, più possesso palla e accelerazioni, qualità che non si addicono alle caratteristiche tecniche dell'ex calciatore dell'Athletic Bilbao.[47]

Siviglia e Swansea City[modifica | modifica wikitesto]

Svincolatosi dalla Juventus, il 27 agosto 2015 torna in Spagna accordandosi con il Siviglia.[48] Il successivo 8 dicembre, è autore nella fase a gironi di Champions League di un gol proprio alla sua ex squadra bianconera, che permette agli andalusi di vincere l'incontro e raggiungere all'ultima giornata l'accesso all'Europa League,[49] competizione poi vinta per la terza volta di fila dal club iberico.
Il 5 agosto 2016 viene acquistato dai gallesi dello Swansea City[50][51], squadra militante in Premier League, dove termina la stagione con 15 gol in campionato.

Tottenham[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 agosto 2017 viene ceduto per circa 13 milioni di euro al Tottenham Hotspur[52][53], con cui esordisce il 16 settembre, nella sfida interna pareggiata 0-0 contro lo Swansea, sua ex squadra. Il 6 dicembre segna la sua prima rete con la maglia degli Spurs, nel match di Champions League contro l'Apoel Nicosia.[54]
Il 17 aprile 2019, in occasione del ritorno dei quarti di finale di Champions League in casa del Manchester City, segna il gol del definitivo 3-4 per la sua squadra (con l'andata finita 1-0) permettendo agli Spurs di tornare in semifinale della massima competizione europea per la prima volta dopo 57 anni.[55] A fine stagione si svincola dal club biancoblu visto il mancato rinnovo di contratto.[56]

Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 settembre 2019, si trasferisce al Napoli a parametro zero.[57]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Llorente (n. 16) durante l'amichevole tra Spagna e Inghilterra dell'11 febbraio 2009.
Llorente ha disputato con la Nazionale spagnola Under-20 il Mondiale del 2005, nel quale con 5 gol è risultato "Scarpa d'argento"[58] dietro a Lionel Messi (6 reti).[59]
Il 14 novembre 2008 è stato convocato per la prima volta nella Nazionale maggiore dal CT del Bosque per un'amichevole contro il Cile.[60] In quella partita ha esordito in Nazionale subentrando al 70' a Xavi.[61] L'11 febbraio 2009, in occasione dell'amichevole a Siviglia contro l'Inghilterra, ha realizzato il primo gol in Nazionale, segnando di testa la rete del 2-0 finale all'82º minuto dopo essere subentrato a Fernando Torres nel corso del secondo tempo.[62] Nel giugno 2009 ha disputato la Confederations Cup, giocando 2 partite nelle quali ha realizzato un gol[63] contro i padroni di casa del Sudafrica nell'ultima gara della fase a gironi.[64]
Il 1º giugno 2010 è stato convocato da Vicente del Bosque per i Mondiali in Sudafrica, vinti dalla Nazionale spagnola. Durante la competizione Llorente ha giocato la gara degli ottavi di finale contro il Portogallo (1-0), partita nella quale ha sostituito Torres al 58'.[65] Nel maggio del 2012 è stato inserito dal CT del Bosque nella lista dei 23 convocati per l'Europeo 2012 in Polonia e Ucraina.[66] Nel corso della manifestazione, vinta dalla Spagna grazie al 4-0 in finale contro l'Italia,[67] Llorente non è mai stato schierato.
Llorente ha inoltre disputato 5 partite con la selezione dei Paesi Baschi con cui ha segnato un gol contro la Catalogna al Camp Nou l'8 ottobre 2006