10 agosto 2019


E’ stato di recente pubblicato il lavoro scientifico frutto dell’importante collaborazione tra lo Sbarro Health Research Organization (SHRO) di Filadelfia (USA) e lo Staff Medico della Società Sportiva Calcio Napoli.

Il risultato della ricerca innovativa è volto a migliorare la performance e ridurre l’incidenza di infortuni fisici attraverso la combinazione di appropriati allenamenti, adattati ai profili genetici e nutrizionali di ogni atleta.

Un recente studio, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Journal of Cellular Physiology, ha visto la collaborazione tra lo Sbarro Health Research Organization (SHRO), un team di ricercatori italiani e lo Staff Medico del SSC Napoli, una delle principali squadre
di calcio del Campionato Italiano Serie A.




Lo studio intitolato: "Genomic analysis reveals association of specific SNPs with athletic
performance and susceptibility to injuries in professional soccer players," ha analizzato
l’impatto di programmi di allenamento e regimi nutrizionali personalizzati, studiati dai
medici ed allenatori dell’SSC Napoli, con lo scopo di migliorare la performance atletica e
ridurre l’incidenza di infortuni fisici. I risultati ottenuti sono stati anche confermati dalla
Lega Serie A e dall’UEFA, in cui si evince come i giocatori dell’SSC Napoli siano tra i più “in
salute” in Europa.


Inoltre, questo studio ha analizzato la presenza di polimorfismi in cinque geni che sono
implicati in specifiche attività o correlati agli infortuni e in geni che possono essere
modulati dall’esterno, attraverso specifiche indicazioni nutrizionali. I risultati hanno
evidenziato come le possibili variazioni genomiche possono essere minimizzate, almeno in
parte, mediante programmi nutrizionali e di allenamento specifici disegnati dallo staff
medico, spiegando così l’eccellente performance ottenuta dalla squadra.
Il Dr. Alfonso De Nicola, responsabile dello Staff Medico azzurro per quattordici anni fino
alla scorsa stagione conferma: “Questo studio è un valore aggiunto alla personalizzazione
della preparazione atletica degli sportivi proiettando così la medicina dello sport verso il
terzo millennio”. L’ipotesi riportata suggerisce come la combinazione di appropriati
allenamenti, adattati ai profili genetici e nutrizionali di ogni atleta, può essere un modo per
raggiungere delle performance atletiche d’élite.
Il Prof. Antonio Giordano, direttore della Sbarro Health Research Organization,
sottolinea: “La nuova medicina dello sport sta diventando una specialità che prende
sempre più in considerazione le differenze genetiche degli atleti”.

Il Dr. Raffaele Canonico – attuale responsabile dello Staff medico SSC Napoli - conclude
dicendo: “Questi parametri possono essere adottati per specifiche strategie allo scopo di
migliorare, non solo la performance nello sport, ma anche per proteggere la salute degli
atleti aiutando così ad allungare la loro carriera”.