21 settembre 2017


«Siete dei Napoletani di merda». E poi l'aggressione, le botte e una fuga prima che si degenerasse in qualcosa di peggio. È accaduto a Roma, dopo la partita Lazio-Napoli, terminata 1-4 per la squadra partenopea. A raccontare la vicenda a Il Mattino.it un tifoso napoletano, Antonio Bene. 

«Ero insieme a un amico allo Stadio Olimpico per la partita. Quando siamo usciti, almeno un'ora dopo la fine del match visto che eravamo nel settore ospiti, ci siamo incamminati verso la nostra macchina parcheggiata nei pressi della Questura di Polizia di via Remi, a circa 1,4 chilometri dallo stadio, lasciata lì proprio perché volevamo stare tranquilli».

Invece, proprio a cento metri dall'auto, ecco arrivare l'inattesa imboscata. 
«Erano in sette, forse in otto, bendati con cinture, caschi in mano e guantoni - racconta il tifoso partenopeo -. Inizialmente ci hanno urlato "Forza Napoli" per vedere come rispondevamo ma abbiamo fatto finta di nulla. Avevamo capito che non erano napoletani dal loro accento, ma poi si sono avvicinati e hanno provato a menarci urlando "Siete dei Napoletani di merda"».

Dopo un paio di cazzoti i giovani tifosi sono riusciti a scappare via. Quindi sono stati rincorsi ma sono riusciti a seminare gli inseguitori e a denunciare tutto alla polizia. 
«Pensate un po' se fossi caduto cosa avrebbero potuto combinarmi - conclude il tifoso -. Tutto ciò è uno schifo. Non si può rischiare la vita per una partita di calcio. Fanno passare proprio la voglia di seguire questo sport soprattutto a noi tifosi che amiamo solamente il calcio e la propria squadra del cuore».




Fonte: IlMattino