Conte e De Laurentiis in conferenza stampa, il mister conferma: "Grazie Napoli, ma mi fermo qui"

 


De Laurentiis e Conte in conferenza stampa dopo Napoli-Udinese, parla De Laurentiis: "Dopo Bologna-Napoli, Conte voleva mollare. Gli dissi che doveva riposarsi una settimana e siamo andati avanti. Un mese fa ci siamo visti ed abbiamo parlato. Gli ho detto che il Napoli non può essere il Real Madrid, l'Arsenal, o il Psg. Quindi, bisogna rispettare sempre la nostra economia"


Parla Conte: "Dopo Bologna potevo mollare, a me non piacciono i campionati anonimi. Ci siamo parlati, abbiamo guardato la nostra barca e siamo ripartiti. Un mese fa ho parlato con il mio presidente. Gli ho detto che il mio progetto Napoli era terminato. Sul Napoli ho fallito in una cosa. Non sono riuscito a compattarvi. Ho sentito tante zizzanie e chi lo fa è un fallito. Napoli ha bisogno di gente seria. Molte persone che vanno nei programmi e parlano male del Napoli dovrebbero andare via da questa città. Ringrazio il presidente De Laurentiis, ho conosciuto una bellissima città e gente veramente eccezionale. Il tifoso napoletano mi ha capito. Sono stati due anni fantastici. Mi auguro che Napoli possa lottare sempre per il vertice. Il presidente mi è sempre stato vicino, la decisione è mia. Nazionale ? Sono chiacchiere. Sono sempre stato chiaro sulla maglia azzurra. Guardiola ? Pronta la federazione ad avere un top mister ? Ci sono i fondi per Guardiola ? Cosa accadrà in futuro non lo so. Sicuramente sarò sempre amico della famiglia De Laurentiis" 


Ribatte De Laurentiis: "Con calma vedremo chi prendere, spero sempre che Conte ci possa ripensare. Abbiamo una grande squadra, ci saranno pochi innesti.  Bisogna guardare anche alla qualità del calcio inglese. Guardate all'Arsenal che ha creato una super squadra anche con un grande stadio" 


Conte saluta tutti: "La mia esperienza è stata positiva, pensavo, però, di trovare più tranquillità mediatica. In questa città si pensa che il Napoli debba vincere la Champions League ogni anno. Non è così. Abbiamo fatto qualcosa di storico, uguale all'epoca di Maradona.  I giorni più belli a Napoli quando abbiamo vinto lo scudetto e quando abbiamo festeggiato sul lungomare.  Napoli ha bisogno di compattezza dell'ambiente. Il momento più brutto? Bologna"


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