6 ottobre 2019


A causa delle tv pirata «la perdita è stata di oltre un miliardo di euro, che i cittadini, in questo modo, forniscono alla criminalità organizzata. Invito tutti a capire che questa non è una furbata, ma è un reato». Così l’a.d. della Lega di Serie A, Luigi De Siervo, ai microfoni di Radio Crc. «Se il San Paolo è in queste condizioni, è perché De Laurentiis ha una squadra con un costo, ma se ci fossero fondi a sufficienza da parte dei tifosi, tutto andrebbe per il meglio – ha aggiunto il manager -. Così facendo si sottraggono fondi agli imprenditori al fine di rendere migliori anche le attrezzature utilizzate, e non solo diminuire la probabilità che si acquisti un grande giocatore. Tra qualche settimana verranno fuori le prime persone responsabili, che inizieranno a pagare. Ciascun collegamento internet lascia una scia indelebile all’interno dei server, così da garantire l’individuazione alla polizia postale. Se i comportamenti dovessero continuare – prosegue De Siervo – i cittadini verranno multati: le multe oscilleranno tra i 2.500 e i 25.000 euro. La strategia presuppone un attacco su più fronti nei confronti dei criminali. È una battaglia legale che procede da mesi. Chiedo ai tifosi di pagare regolarmente l’abbonamento, perché quei soldi andranno alla squadra, affinché vengano investiti nel migliore dei modi. Per poter abbassare il prezzi del calcio in tv, dobbiamo avere molti abbonamenti in più. Se il sistema non trova fondi, è impossibile. In soli due anni, 5-6 squadre di serie A falliranno, se queste furbate continueranno a proliferare. Ad oggi, se si vuole competere con le altre squadre internazionali, bisogna stare alle regole di mercato».






Fonte: IlMattino