11 marzo 2019


In esclusiva per i lettori di Sportmagazinenews, oggi abbiamo intervistato il dott. Valerio Esposito.

Esperto in fisioterapia, il dott. Esposito ci spiega come è cambiato il suo lavoro in questi anni:

Come nasce la sua passione per questo lavoro ?

"Ho giocato a calcio e la mia rottura dei legamenti, sembra strano, ma mi ha avvicinato al mondo della riabilitazione e della fisioterapia. E' un lavoro che mi affascina molto e lo svolgo con tanta passione"

Quali sono le tecniche riabilitative moderne per far si che lo sportivo possa tornare in campo in tempi brevi ?

"Nell'ultimo decennio la fisioterapia si è evoluta nel migliore dei modi. Prima di tutto lo sportivo durante la riabilitazione deve avere un ruolo attivo e non passivo. Le nuove metodiche, poi, sono improntate sul RTS (return to sport). Il lavoro manuale da parte nostra è sempre fondamentale ma possiamo dire che nel tempo si è passati da lavoro passivo da lettino, a lavoro dinamico e di movimento da parte dell'atleta stesso"

Come si comporta Lei  a livello psicologico con un atleta al fine di farlo tornare in campo più forte di prima ? 

"I nuovi metodi di lavoro aiutano anche a livello psicologico l'atleta che fa riabilitazione. Trovo di fondamentale importanza la Mental Practice, una metodica neurocognitiva, che prevede il lavoro dell'infortunato in contemporanea con il resto del gruppo. Mai, quindi, sentirsi isolato, e durante questa fase, far vedere gli allenamenti dei propri compagni è molto utile e stimolante. Tutto questo migliora anche l'umore dell'atleta ed i tempi di recupero sono sicuramente inferiori rispetto al passato"




Massimiliano Alvino

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