2 gennaio 2019


Dai palcoscenici della serie A a una partita degli Allievi regionali tra Vis Sezze e Tor de’ Cenci in soli 5 mesi: è la strana storia dell’arbitro di Latina Claudio Gavillucci, che solo nella scorsa stagione era uno dei protagonisti del massimo campionato di calcio.
Il direttore di gara al termine dello scorso torneo è stato bocciato dalla Commissione arbitrale di serie A, tecnicamente “dismesso per motivate ragioni tecniche”. Gavillucci era finito alla ribalta il 13 maggio scorso, quando aveva diretto Sampdoria-Napoli a Marassi, e aveva sospeso il match per circa 3 minuti in seguito a cori discriminatori nei confronti dei napoletani: un episodio che fece molto discutere.
La storia di Gavillucci è tornata a far scalpore in questi ultimi giorni, dopo i cori razzisti a Koulibaly in Inter-Napoli e la decisione dell’arbitro Mazzoleni di non sospendere la partita.
Gavillucci ha annunciato ricorso contro i vertici Aia per la decisione presa: dopo aver perso in primo grado discuterà di nuovo la sua vicenda a metà gennaio davanti alla Corte Federale d’Appello.
“Ha fatto quello che era suo dovere e in suo potere fare”, ha spiegato l’avvocato Gianluca Ciotti, difensore di Gavillucci. “Ha applicato il regolamento e dopo due annunci dello speaker ha sospeso la partita. I cori erano stati colti da tutti e non poteva ignorarli. Era la scelta giusta”, le parole riportate al Corriere della Sera.
In attesa della sentenza, il fischietto laziale si è quindi messo a disposizione della sezione di Latina, alla quale ha deciso di devolvere i rimborsi delle partite che dirigerà, ed è tornato ad arbitrare nei campi in terra battuta delle periferie, in cui aveva iniziato la sua carriera di arbitro.
Negli scorsi mesi è quindi ricomparso sui campi di gioco, a 147 giorni dall’ultima partita di serie A diretta (Udinese-Bologna), sul terreno polveroso del Vis Sezze, impegnato in una gara contro il Tor de Cenci, valida per il campionato degli Allievi Regionali Fascia B. Prima della partita, il direttore di gara ha concesso alcune foto con i ragazzini, incuriositi dall’essere arbitrati da un fischietto di livello nazionale.


Fonte: Sportal